| martedì 22 aprile 2008, 00:15
Cuneo, attraversamento di C.so Nizza: ancora polemiche
Se fosse un disco sarebbe al vertice della hit parade, per l’editoria costituirebbe un best seller ineguagliabile. Nel Consiglio comunale di Cuneo è ormai una costante nella discussione. E’ la ‘saga’ dell’attraversamento pedonale di corso Nizza e dei lavori di rifacimento resisi necessari dopo i cedimenti manifestati dall’opera nei giorni successivi alla consegna. Ieri sera, a scatenare un dibattito che ha costretto agli straordinari il Presidente dell’assemblea Graziano Lingua è stata un’interpellanza, l’ennesima, presentata sulla questione dall’ex Candidato Sindaco Giuseppe Lauria. Nel documento si chiedeva se le opere di rifacimento dell’attraversamento fossero effettivamente a costo zero per la collettività. A dare man forte al Consigliere provinciale che ha messo anche in dubbio la tenuta futura dell’asfalto, utilizzato in sostituzione delle pietre, è stato il Consigliere del gruppo ‘Parola per Cuneo’ Vincenzo Pellegrino, intervenuto per esprimere obiezioni sulle spese sostenute dall’ente. In particolare, ad essere contestato è il presunto utilizzo, per il rifacimento dell’opera, di un ribasso d’asta praticato dall’impresa al momento dell’affidamento dei lavori. I conti fatti dalla minoranza parlano infatti di un costo iniziale di 327mila euro per le ‘strisce’ del Sacro Cuore poi sceso a 274mila. Sempre secondo i gruppi di opposizione, il ribasso non avrebbe costituito un risparmio, ma sarebbe stato in realtà utilizzato per pagare i lavori imprevisti di rifacimento. Formalmente tuttavia l’importo complessivo dell’opera, che comprendeva anche la riqualificazione di via Felice Cavallotti, rimane sempre di 500mila euro. “Dire che quest’opera non costa nulla alla collettività è un assurdo” – ha incalzato Pellegrino, mentre Carlo Alberto Parola è intervenuto più in generale “sulla brutta figura che l’Amminisrazione e Cuneo ha fatto in tutta questa storia. Se l’esperienza è il frutto degli errori mi farebbe piacere che in futuro non si dilapidassero cifre così enormi per questo tipo d’intervento”. Umberto Fino del PdL ha ancora una volta sottolineato i problemi di sicurezza generati da “un attraversamento che è pericoloso soprattutto per chi non è di Cuneo e non sa delle sua esistenza. Rischia di creare incidenti ed è pericoloso anche se affrontato a velocità molto basse.” Nella sua risposta, l’assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Boselli ha invitato i Consiglieri ad usare più senso della misura. “I lavori nell’insieme sono stati soddisfacenti in via Felice Cavallotti – ha detto -. Non lo sono stati invece nell’attraversamento pedonale rialzato. Cosa che abbiamo fatto presente alla ditta chiedendo di rifare la parte non adeguata. L’impresa si è accollata i lavori ed i problemi saranno risolti”. Ribadendo che i costi aggiuntivi saranno a carico del privato il Vicesindaco ha concluso: “Chiediamo scusa ai cittadini per il disagio. I lavori si concluderanno attorno alla metà di maggio”. Insoddisfatti, i Consiglieri di opposizione hanno tentato a più riprese d’intervenire e, appellandosi al regolamento, hanno affermato di non aver ricevuto risposta alle loro obiezioni. Nel mezzo del putiferio le critiche sono fioccate anche per il Presidente dell’Assemblea Graziano Lingua. “Lei deve fare il Presidente non l’interruttore - ha detto Piercarlo Malvolti dell’UDC per poi concludere: "Capisco che su questa vicenda la Giunta preferisca glissare, ma a domanda precisa si accompagna una risposta e l’Assessore non l’ha data".
Altra questione particolarmente controversa è sorta con l’interpellanza di Imelda Massa. L’esponente de ‘I moderati’ è intervenuta per denunciare ritardi e disservizi del Consorzio Socio Assistenziale nella sua attività di aiuto in situazioni familiari particolarmente disagiate. Da 26 anni assistente sociale, la Consigliere di maggioranza ha detto: “Non posso tacere ciò che vedo tutti i giorni e cioè che il Consorzio fatica a muoversi. E’ un elefante che lavora per sé stesso e non per la collettività. Le persone che vi si rivolgono vengono sempre più spesso mandate da un ufficio all’altro invece di essere prese in carico.” “Dopo questo intervento sono profondamente perplesso - ha detto il Consigliere del PdL Riccardo Cravero -. Chiedo di verificare se le affermazioni della collega rispondono a verità perché se così fosse si tratterebbe di una denuncia di notevole gravità. In caso contrario si tratterebbe di affermazioni che ledono la correttezza e l’operato del Consorzio e la dignità stessa del Comune. In ogni caso servono provvedimenti a bisogna andare a fondo della questione”. “Vorrei stemperare il clima attorno a questa discussione – ha poi detto l’assessore Erio Ambrosino -. Capisco la passione della collega che da tanti anni fa questo lavoro, ma penso che la presa in carico soggetti o nuclei familiari nel loro insieme sia svolta dal Consorzio sempre nello stesso modo, così come avveniva del resto con servizi sociali. Se si fanno delle segnalazioni qualcosa di vero forse c’è, ma per accusare servono nomi e cognomi". Di fronte all’ipotesi di convocare una Commissione o un Consiglio comunale specifico 'a porte chiuse' per discutere dei problemi con i singoli coinvolti Ambrosino ha invitato la Massa “a rivolgersi direttamente ai responsabili del Consorzio per evitare che queste persone, oltre che da un ufficio all’altro, vengano sballottate anche in Consiglio o in Commissione". Non granchè soddisfatta della risposta la Consigliere di maggioranza ha concluso: "Non vorrei passare dalla parte dell'inquisita perchè ho avuto il coraggio di mettere il dito su una bella piaga e l'Assessore lo sa".
Nella foto l'inizio dei lavori per l'attraversamento pedonale rialzato di corso Nizza, a fine settembre 2007
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Piero Lunati