| venerdì 10 febbraio 2012 01:05

| sabato 05 giugno 2010, 13:20

Beppe Ghisolfi torna ai microfoni di Radio Vaticana

Il presidente della Cassa di risparmio di Fossano SpA Beppe Ghisolfi, consigliere esecutivo dell’Abi e dirigente nazionale dell’Acri, tornerà ai microfoni di Radio Vaticana, la prossima domenica, per rilasciare una lunga intervista alle 8 e 10 con replica nella stessa giornata alle 15 e 10. Tema, le recenti missioni a Città del Vaticano – con ricevimento diretto da parte di Sua Santità Benedetto XVI nell’ambito dell’udienza pubblica ufficiale del mercoledì 26 maggio – e a Francoforte in Banca centrale europea – nello studio del presidente Jean Claude Trichet nel novero del summit con la delegazione ristretta dell’Eurogruppo delle Casse di risparmio dove Ghisolfi rappresentava l’Italia.

 

"Due esperienze uniche e altamente emozionanti con personalità che, nell’ambito dei rispettivi ruoli e funzioni – di guida spirituale e di governo della moneta unica – godono di un prestigio e di un’autorità riconosciuta universalmente", commenta il presidente Ghisolfi, che continua: "Due missioni tra loro anche idealmente collegate e vicine, non solo dal punto di vista temporale, se si considera l’importanza che al risparmio, e alla sua finalizzazione economico-sociale, viene assegnata dalla Dottrina sociale della Chiesa cattolica sin dalla fine dell’Ottocentro con argomentazioni lungimiranti e di sempre stretta attualità". Uno dei momenti più emozionanti? "Sicuramente, nello scambio di saluti con Sua Santità, l’elogio che Egli – quando mi sono presentato come presidente di una Cassa di risparmio di territorio – ha voluto rivolgere alle piccole Banche come Istituzioni economico-finanziarie più vicine alla gente. Mentre a Francoforte ho sentito forti l’onore e la responsabilità di rappresentare l’Italia, e il mondo delle Casse di risparmio, al summit ristretto con il presidente Trichet, dove ho avuto modo di soffermarmi sulla situazione congiunturale nazionale e sul ruolo che una politica del risparmio può svolgere al fine di garantire quegli interventi di sostegno al reddito familiare e alla liquidità aziendale non più possibili da parte della finanza pubblica".

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