| venerdì 10 febbraio 2012 02:25

| lunedì 28 giugno 2010, 08:14

Il Punto di Beppe Ghisolfi sul 'caso Brancher'

Il noto opinionista ci parla del caso che tanto ha fatto discutere l'opinione pubblica

Beppe Ghisolfi

Dopo qualche tempo di pausa torna il Punto di Beppe Ghisolfi. Tanti gli argomenti di attualità che stanno interessando e facendo discutere l'opinione pubblica negli ultimi giorni. A comiciare dal caso Brancher.

Cosa ne pensa? Dopo le dichiarazioni di Napolitano, questo ultimo ministro può solo dimettersi. L'ipotesi che la sua nomina servisse solo a rinviare un processo a suo carico si fa sempre più strada. Lo stesso Bossi è stato al riguardo molto duro.

Ma non era un amico personale del leader della Lega?
Così sembrava ma Umberto Bossi non sbaglia un colpo. Si sta rivelando sempre più il vero politico del governo. D'altra parte anche Berlusconi non puo' ignorare il parere di Bossi su nessun argomento. Diversamente è la fine.
 
E Calderoli e Maroni?
Sono due ministri capaci e astuti. Non credo si muovano mai senza l'accordo col capo.

Senta, recentemente è stato dal Papa e da Trichet, emozionato?
Sicuramente. Non capita spesso di incontrare Sua Santità e il Presidente della Banca Centrale Europea.
 
Ma non pensi che questi tuoi incontri possano generare tanta invidia?
No. Invidiare me è ridicolo. Meglio invidiare Berlusconi. Se proprio qualcuno lo facesse gli rispondo: "L' invidioso mi loda senza saperlo".

B. P.

In Breve

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