| venerdì 16 luglio 2010, 17:30
Cuneo: attenzione a dove parcheggiate la bicicletta
Nuova ordinanza municipale per "migliorare la fruibilità del territorio, garantire la sicurezza dei pedoni e preservare il decoro urbano"
Tempi duri per chi lascia troppo la propria bicicletta, bella o brutta, funzionante o scassata, fuori dalle apposite rastrelliere a Cuneo. A giorni sarà in vigore l’ordinanza municipale di ‘Rimozione di velocipedi depositati fuori dalle apposite rastrelliere e di quelli in evidente stato di abbandono’. Tra le premesse dell’ordinanza vi sono le finalità che l’Amministrazione Comunale si prefigge tra cui “quella di migliorare le condizioni di fruibilità del territorio, garantire la sicurezza dei pedoni, preservare il decoro urbano, condizioni che risultano invece spesso compromesse dall’incontrollato e disordinato deposito i velocipedi in luoghi diversi dalle apposite rastrelliere ossia fissati agli arredi stradali, ai pali della segnaletica, ai monumento, ai pali dell’illuminazione ecc”. Questi i presupposti del nuovo regolamento cittadino in materia di viabilità. Il provvedimento si rivolge in particolare ai velocipedi “in evidente stato di abbandono sul suolo pubblico, che non siano più idonei alla circolazione in quanto privi di parti essenziali per l’uso o la conservazione, nonché parcheggiati al di fuori delle apposite rastrelliere”. Quindi se parcheggiate la vostra bicicletta, ancora utilizzabile e nemmeno troppo vecchia, agli arredi pubblici o in posti che ostruiscono la circolazione dei pedoni, guardatevi dal non lasciarla troppo tempo nello stesso posto perché se qualcuno notasse il vostro velocipede e lo giudicasse ‘in stato di abbandono’ potrebbe farne segnalazione agli organi di Polizia che provvederanno alla rimozione.
Ricapitolando: i velocipedi non più funzionanti e che non presentino riscontri oggettivi che permettano di risalire al proprietario saranno portati direttamente alla ditta concessionaria, che provvederà alla rottamazione; i velocipedi funzionanti saranno portati nell’apposito magazzino comunale dove rimarranno in deposito gratuito a disposizione dei legittimi proprietari; la proprietà del mezzo potrà essere dimostrata con l’esibizione della chiave del lucchetto o con la presentazione della combinazione numerica al fine di accertarne la rispondenza con il lucchetto tagliato in sede di rimozione e conservato con la bicicletta, o con ogni altro mezzo idoneo a comprovarne la proprietà. Spiegano dalla Polizia municipale: “Se una bici è bella e funzionante, ma abbandonata da tempo, potrebbe essere di origine furtiva quindi, portandola nel magazzino comunale possiamo comparare le denunce di furto e risalire al proprietario oppure i cittadini, se ne dimostrano la proprietà, possono riprendersela”.




F. A.