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CONFARTIGIANATO NOTIZIE | mercoledì 28 luglio 2010, 16:08

Odontotecnici di Confartigianato Cuneo mettono in guardia sui rischi delle cure odontoiatriche a prezzi stracciati

Spesso il basso costo nasconde l’uso di materiali scadenti o addirittura pericolosi" commenta Franco Forte

Immagine di repertorio

La Federazione Nazionale Odontotecnici Italiani di Confartigianato ha analizzato quanto il settore odontotecnico risenta pesantemente delle politiche ‘a basso costo’ attuate da un numero crescente di odontoiatri e, in taluni casi, anche dagli stessi odontotecnici che subappaltano alcune fasi di lavorazione a laboratori extracomunitari, con conseguenze penalizzanti tanto per il prodotto finale quanto per l’immagine della categoria. Nel 2008, lo scandalo francese delle protesi cinesi realizzate con contenuti di piombo 11 volte superiori a quanto previsto dalla comunità europea per i giocattoli, nonostante il clamore prodotto, non ha però portato gli sperati effetti di moralizzazione. Nel nostro Paese, per esempio, si registra un crescente incremento di strutture dentistiche low-cost ed in franchising che ricorrono sistematicamente all’importazione di protesi dentarie dai Paesi emergenti come Cina, India, Madagascar o Marocco. “Spesso il basso costo nasconde l’uso di materiali scadenti o addirittura pericolosi provenienti da paesi che non rispettano le norme di sicurezza – commenta Franco Forte, rappresentate provinciale del Comitato della Arti Ausiliarie alla Professioni Sanitarie di Confartigianato Cuneo e delegato dell’Unione Regionale Odontotecnici –. Non c’è nulla di male nella globalizzazione e nella delocalizzazione per abbattere i prezzi, ma quando si tratta di dispositivi medici e della salute delle persone è meglio andarci cauti”.

La categoria degli odontotecnici ritiene insomma indispensabile, al fine di arginare il fenomeno e di salvaguardare la professionalità e la dignità degli operatori qualificati, una sensibilizzazione dei consumatori e degli addetti ai lavori sui rischi derivanti dall’assenza di regole certe rispetto alla tracciabilità della protesi. “Noi – prosegue Forte – abbiamo a cuore la chiarezza e il rispetto delle regole per certificare la qualità dei nostri prodotti. Dobbiamo rispettare una direttiva europea che obbliga a consegnare, assieme al dispositivo fabbricato, una dichiarazione di conformità, indicante il nome del fabbricante e i dettagli sulla protesi, ma purtroppo questa, non sempre viene consegnata dal medico dentista al paziente”. Una maggiore collaborazione e trasparenza tra dentisti e odontotecnici è quindi indispensabile per offrire ai consumatori una migliore informazione sulla tracciabilità e qualità dei materiali utilizzati per la cura dei denti e risulta inoltre propedeutica, attraverso l’adozione di una linea comune nei confronti degli interlocutori istituzionali, a sviluppare sinergie comuni per combattere l’abusivismo.

C. S.

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