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| 31 luglio 2010, 11:57

Intervista al professor Aldo Enrietti, direttore della sede di Cuneo della Facoltà di Scienze Politiche

"La Facoltà offre agli studenti la possibilità di conoscere il mondo, l’economia, gli scenari politici, le culture, la storia e la società civile in cui viviamo"

Il professor Enrietti

Il professor Enrietti

Perché iscriversi alla Facoltà di Scienze Politiche?

In primo luogo perché, di fronte a sfide quali la globalizzazione, la velocità dei cambiamenti e la complessità del mondo in cui viviamo, la Facoltà offre agli studenti la possibilità di conoscere il mondo, l’economia, gli scenari politici, le culture, la storia e la società civile in cui viviamo, nonché la possibilità di far crescere il proprio 'capitale umano'.  In questa direzione, lo strumento specifico della nostra Facoltà è la preparazione multidisciplinare che offre agli studenti la capacità di interpretare e di adattarsi ai cambiamenti. Tale caratteristica si traduce in un buon livello di occupabilità: se (prima della crisi) il 72% dei nostri laureati a Torino  trovavano occupazione entro un anno dalla laurea, per quelli di Cuneo la percentuale saliva all’88%. In secondo luogo perché si entra in una Facoltà di grande profilo culturale (si pensi solo al nome di Norberto Bobbio). In estrema sintesi, siamo una Facoltà che offre il sapere necessario per trovare il proprio posto nel mondo.

Cosa offre oggi la Facoltà a Cuneo?

In base ai nuovi ordinamenti didattici ministeriali la Facoltà attiverà il corso di laurea in: Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del lavoro, che punta a formare laureati che abbiano capacità di analisi del sistema sociale e dei sistemi organizzativi, capacità di interpretare il cambiamento e di stimolare l’innovazione organizzativa tanto nel pubblico che nel privato. Il Corso è attivo anche a Torino ma il contenuto specifico del corso di laurea a Cuneo è l’attenzione verso lo sviluppo locale e le tematiche ambientali, con insegnamenti come Economia dell’ambiente, Diritto dell’ambiente, Politiche per lo sviluppo locale. A questo scopo sono presenti due percorsi: Imprese e sviluppo locale (con orientamento più rivolto alle imprese) e Ambiente e gestione del territorio (con orientamento più rivolto alla Pubblica amministrazione). E’ importante ribadire l’impostazione interdisciplinare, in quanto, continuando nella tradizione della Facoltà, sono offerti insegnamenti di diritto, economia, sociologia, storia, scienza politica.

Purtroppo, la necessità di ridurre le spese degli enti locali per l’Università ha condotto alla decisione di chiudere il corso di laurea in Servizio sociale a Cuneo, decisione assunta in un recente incontro del 16 luglio tra l’Università di Torino, gli enti locali cuneesi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo: coloro che fossero interessati a iscriversi nell’A.A. 2010-2011 a Servizio sociale dovranno farlo nella sede di Torino. Inoltre, gli studenti immatricolati nel corso di laurea in Servizio sociale nella sede di Cuneo negli anni accademici precedenti,  avranno la possibilità di portarlo a termine in questa sede: concretamente, l’anno prossimo verrà attivato ancora il secondo e terzo anno, mentre nel 2011-2012 sarà attivato solo il terzo

Perché iscriversi a Cuneo piuttosto che a Torino?

Rispetto a Torino, la sede di Cuneo ha la dimensione di un vero campus (finora, una media di circa 100 immatricolati a Scienze politiche al primo anno, circa 350 iscritti in tutto) ed è collocata nell’edificio appena ristrutturato dell’ex Mater Amabilis, in Via Ferraris di Celle 2, vicino al Foro boario, sede condivisa con le Facoltà di Giurisprudenza e di Economia; non si tratta solo di moderne aule di lezione ma anche di aule studio per gli studenti, di aule informatiche e di una biblioteca, cioè un insieme di servizi che innalzano la qualità dello studio.  La dimensione ridotta permette, rispetto a Torino, come verificato da una ricerca sui nostri laureati, di ottenere risultati migliori in termini di tempo impiegato per conseguire la laurea, di voto medio di laurea e di minor tasso di abbandono degli studi. La soddisfazione nei confronti della sede di Cuneo trova riscontro nel fatto che, dalla stessa ricerca, il 90% dei laureati si re-iscriverebbe allo stesso corso di laurea, contro un 65% dei laureati a Torino. Inoltre, la sede di Cuneo risulta attraente per i lavoratori studenti della provincia che, infatti, rappresentano circa il 30% dei nostri iscritti.

Quali gli sbocchi sul mercato del lavoro?

Da una ricerca sui laureati in Scienze Politiche residenti in provincia di Cuneo, risulta che la destinazione settoriale è fortemente orientata verso i servizi: il 24% lavora in servizi pubblici, il 24% nella pubblica amministrazione, il 33% in altri servizi, inclusi commercio e banche, e il 7% nell’industria. Un altro punto importante: quasi l’80% dei laureati che lavorano hanno una occupazione a tempo indeterminato.

 

www.scipol.unito.it/cuneo

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