AGRICOLTURA | mercoledì 04 agosto 2010, 16:00
Prezzo del latte in Piemonte: la CIA non firma accordi al ribasso
L’accordo sul prezzo del latte firmato recentemente a Cuneo tra Cosplat e alcune aziende aderenti a Confindustria Cuneo non è in linea con l’andamento del mercato e non tiene conto dei costi di produzione alla stalla. E’ un accordo al ribasso che mette in difficoltà gli allevatori. Per questi motivi la Cia del Piemonte non ha aderito alle richieste delle industrie casearie. “Le forzature non servono. Occorre riportare la trattativa nella sede giusta che è quella della Regione ed aprire un confronto serio e costruttivo tra industria casearia e mondo della produzione che punti a valorizzare anche in termini economici il latte prodotto nelle stalle del Piemonte”.
La Cia ha inoltre affermato di condividere pienamente la proposta avanzata dall’Associazione Produttori Latte del Piemonte di istituire un Fondo di Rotazione regionale che consenta l’erogazione di prestiti quinquennali a tasso zero a beneficio e indennizzo dei produttori di latte che hanno agito rispettando le direttive imposte dalla Legge 119/03, in attesa che venga costituito il Fondo nazionale di 45 milioni di euro, con l’obiettivo di dare una risposta concreta a tutte quelle aziende che, per rispettare compiutamente le regole ed acquistare le quote, in questi anni hanno dovuto fortemente indebitarsi o comunque veder ridotta fortemente la loro liquidità.
Purtroppo, come la Cia aveva temuto, le risorse previste dalla Legge 33/09, i famosi 45 milioni di euro, per dare vita ad un Fondo di rotazione nazionale, si sono rivelati, allo stato dell’arte, un’ennesima promessa non mantenuta. Il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta Regionale a individuare nel Bilancio di Previsione 2011 un fondo di rotazione. La Cia auspica che all'ordine del giorno seguano dei fatti concreti.




c. s.