AGRICOLTURA | venerdì 10 febbraio 2012 03:19

AGRICOLTURA | venerdì 06 agosto 2010, 12:40

I malgari di Castelmagno chiedono meno burocrazia per chi lavora in montagna

L’ultima Finanziaria ha abolito gli sgravi contributivi nelle zone montane e svantaggiate

Seconda spedizione in alpeggio di Confagricoltura Cuneo, che dopo essere stata in alta valle Po, nei giorni scorsi è andata a far visita ai malgari di Castelmagno, in valle Grana. Ospite d’eccezione l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto, che dopo aver teso la mano ai malgari della Granda con una lettera inviata loro personalmente, ha voluto andare - accompagnato dal direttore provinciale di Confagricoltura, Roberto Abellonio e dal direttore della zona di Cuneo, Adriano Rosso - a toccare con mano i problemi degli agricoltori che lavorano in montagna, ancora spiazzati dalla mancata proroga, nella manovra finanziaria appena approvata, delle agevolazioni contributive per i datori di lavoro operanti nelle zone montane e svantaggiate.

“In questo modo – spiega il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio dal mese di agosto la contribuzione previdenziale tornerebbe ad essere quella in vigore prima del 2006, quando una speciale norma di legge ne aveva ridotto gli importi. Ciò significa che per le aziende operanti in zona montana lo sgravio contributivo si ridurrebbe dal 75 al 70%, mentre per quelle operanti in zona svantaggiata passerebbe dal 68 al 40%, con una pressione contributiva quasi doppia rispetto al passato. Una situazione insostenibile, che non possiamo accettare. Ci auguriamo che, come promesso da più parti, a breve si trovi il modo di rimediare, riportando il costo del lavoro dipendente agli standard precedenti, pena la riduzione dell’attività o, peggio, la chiusura di molte aziende agricole”.

“Si tratta di un altro colpo a tradimento all’agricoltura di montagna – commentano Luca Martini e Osvaldo Pessione, malgari a Castelmagno -, come se lavorare in montagna non avesse già abbastanza inconvenienti per conto suo. Non facciamo altro che cercare di spiegare come la burocrazia, già invadente in una situazione normale, sia un peso insopportabile per chi lavora nelle nostre condizioni. Abbiamo chiesto di semplificare gli adempimenti e per tutta risposta ci hanno tolto le agevolazioni. Così non andiamo da nessuna parte”.

"E' ora di cambiare il modo di porsi delle istituzioni nei confronti degli alpeggi, dei malgari e dei pastori – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Sacchetto - . Da parte della Regione questa intenzione si sta già concretizzando: come Giunta abbiamo approvato il finanziamento per un progetto dell'Università di Torino che consentirà, tra l'altro, la creazione di un'efficiente filiera dei prodotti d'alpeggio, oltre che a spronare un cambio di mentalità da parte dell'opinione pubblica nei confronti di chi lavora in alta quota. Presenteremo questo progetto pubblicamente martedì 10 agosto alle 11 a Monterosso Grana, nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata".

 

c. s.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore