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| venerdì 06 agosto 2010, 14:38

282.000 euro sepolti sotto l'asfalto del passaggio pedonale rialzato in corso Nizza a Cuneo

Tre anni di continui lavori e polemiche cancellati da un manto di catrame che ha coperto le lastre di fronte al Sacro Cuore: tutto come prima.

Dopo tre anni di lavori continui ecco com'è finito l'attraversamento pedonale rialzato di Corso Nizza

Era il 21 febbraio 2007 quando la Giunta comunale approvava l'inizio del lavori per l'attraversamento rialzato di Corso Nizza, di fronte al Sacro Cuore, insieme con la risistemazione di via Cavallotti. Il progetto elaborato dall’Ufficio tecnico comunale richiedeva una spesa complessiva di 500 mila euro, di cui 313 mila per i lavori, 15 mila per oneri della sicurezza e 172 mila euro a disposizione dell’Amministrazione: 274.000 euro la cifra per l'attraversamento e la sistemazione antistante il sagrato. 

Il via qualche mese dopo, fine luglio: tre anni dopo, tutto è tornato come prima. Anzi, più brutto di prima: a dir poco orripilante quella colata di asfalto che ha coperto il tratto dal quale erano appena state rimosse le lastre di pietra, spaccate e risistemate più volte. Dei led luminosi, ahimè, non c'era più traccia da tempo. In mezzo, un'infinita serie di risistemazioni parziali, in un mare di polemiche condite da spiegazioni e scuse maldestre.

Diceva pomposamente il vicesindaco, Giancarlo Boselli, al primo colpo di pala: "L’opera va nella direzione dell’abbellimento cittadino, ma anche visto come crescita di senso civico di chi si sposta in auto in città. Il rispetto del codice della strada e dei limiti di velocità è essenziale e non si può pensare di costruire ovunque sottopassaggi solo perché c’è qualcuno che va troppo forte". Un orgoglio durato poco, quello di Boselli, perchè appena pochi mesi, siamo a novembre 2007, le pietre iniziano a scricchiolare, la vernice si stacca e l'opposizione chiede giustamente lumi. L'interpellanza è a firma di Beppe Lauria: "Perchè si continuano a togliere e mettere quelle pietre? Che succede?". Da parte dell'assessore ai lavori pubblici arrivano rassicurazioni: "Tutto sotto controllo". Per poco, però, perchè Boselli il 14 gennaio 2008 convoca i progettisti (Architetti Bruna e Mellano) e la ditta 'La Passatore', incaricati dell’intervento di realizzazione e sbotta: "L'attraversamento è da rifare".

Data inizio lavori il 25 marzo, spesa, giura il Comune, tutta a carico della Passatore, che non ha eseguito bene l'opera: rimozione delle lastre della pavimentazione e del relativo sottofondo; fornitura e posa di un nuovo sottofondo e nuova messa in opera delle lastre di pavimentazione, provvedendo a sostituire quelle rotte o danneggiate; provvista di idonea e certificata vernice bianca, e successiva stesa a regola d’arte sulle lastre in pietra che costituiscono le strisce zebrate dell’attraversamento pedonale.

A metà aprile, Lauria incalza nuovamente la Giunta: davvero il rifacimento non costa un euro alla collettività? In Consiglio si scatena la bagarre: stavolta a dar man forte al proponente interviene anche il consigliere d'opposizione Vincenzo Pellegrino, che tira in ballo la questione di un ribasso d’asta praticato dall’impresa al momento dell’affidamento dei lavori. I conti fatti dalla minoranza parlano infatti di un costo iniziale di 327mila euro per le ‘strisce’ del Sacro Cuore, poi sceso a 274mila. Sempre secondo i gruppi di opposizione, il ribasso non costituirebbe un risparmio, ma sarebbe stato in realtà utilizzato per pagare i lavori imprevisti di rifacimento. L'assessore Boselli per la prima volta ammette che "i lavori non sono stati soddisfacenti", ribadendo comunque che i costi aggiuntivi saranno a carico del privato. Sul resto, una cortina di fumo. Il vicesindaco si rivolge ai cittadini: “Chiediamo scusa per il disagio".

Ai primi di settembre, la Regione inserisce Cuneo tra le città piemontesi che usufruiranno dei contributi per le nuove 'Zone 30': un bel malloppo, oltre 40 milioni di euro spalmati in tre anni. Tra le zone interessate dal'apposito piano redatto dall'Amministrazione c'è anche Corso Nizza. I cittadini, che hanno seguito con malcelato disagio il fai e disfa dell'attraversamento di fronte al Sacro Cuore, incominciano a chiedersi: "Che ne sarà dell'attraversamento del Sacro Cuore?". Nessuno ne parla, ma siccome il piano prevede che sul corso non ci saranno più attraversamenti rialzati è facile intuirlo.

Intanto, i lavori di rifacimento sono terminati: la struttura continua a cedere, le strisce a scomparire e... non si sa più che fare. Lauria attacca di nuovo Boselli in Consiglio all'inizio di ottobre 2008, definendo "una scelta amministrativa sbagliata" l'attraversamento pedonale. L'assessore, che un anno prima sosteneva come non fosse "possibile realizzare sottopassi in tutti i posti in cui gli automobilisti corrono", nella risposta fornita all'interpellante pare aver cambiato idea: "Non era stata pensata come soluzione al problema del traffico e della velocità e quindi della sicurezza. Solo in un progetto complessivo, quest’opera può essere parte di quella funzione. Da sola, non cambia la situazione, anzi il traffico massiccio ne mette in discussione la resistenza. Questa soluzione non è più considerata uno strumento moderno ed attuale di dissuasione, occorre quindi intervenire al più presto su tutto l’asse".

Il via ufficiale allo stravolgimento di Corso Nizza.

Il resto è storia recente, con l'asse centrale cittadino che si sta trasformando (come, lo giudicheremo a lavori terminati, la prospettiva non appare rosea) e con quella nera colata di asfalto messa l'altro giorno quasi a voler seppellire ogni polemica: costo, 8.000 euro.

Beppe Lauria è già pronto a chiedere nuovi chiarimenti, attraverso l'ennesima interpellanza: "Mi dissero che non avevo capito nulla, abbiamo visto che fine ha fatto quell'opera. Qualcuno, però stavolta dovrà davvero spiegarmi con chiarezza le cose fino in fondo".

Quel qualcuno dovrà soprattutto spiegare ai cuneesi perchè 282.000 euro di soldi pubblici siano finiti così brutalmente sotto un'orrenda colata di asfalto.


Cesare Mandrile

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