| venerdì 13 agosto 2010, 09:33
La commovente esperienza di uno spettacolo dietro le sbarre
"Siamo entrati col cuore a mille: chissà come saranno emozionate le attrici!"
Siamo entrati col cuore a mille e la voglia di vedere uno spettacolo teatrale, quello della compagnia Stalker Teatro, noi FuorixCaso insieme ad altri spettatori. Il luogo era assai singolare: eravamo in un carcere a Torino. Le mie sensazioni erano confuse: un po’ avevo paura per il posto per niente allegro, e un po’ ero entusiasmato come se avessi dovuto entrare io in scena.
“Chissà come saranno emozionate le attrici!” mi ha detto una mia amica.
Poi ci siamo seduti come in un’arena. Lo spettacolo è stato commovente per l’emozione che ha saputo trasmetterci, coinvolgendoci nella “battaglia” da sempre “combattuta” tra uomo e donna, per la parità dei sessi. Alla fine hanno vinto loro, le donne, capaci di tanto amore, “senza peli sulla lingua” e che, come rose senza spine, sanno dire di no a noi uomini, che ci crediamo dei “super eroi”. Con la loro solarità viva, le donne sono la linfa della nostra vita ed io sovente m’innamoro della loro bellezza interiore, che è quella che più conta.
Il momento di maggior pathos e per me più toccante è stato quando, dopo la rappresentazione, abbiamo potuto parlare con loro, le protagoniste, che hanno raccontato la loro esperienza; la loro realtà quotidiana sembrava come dimenticata mentre guardavano al futuro con occhi colmi di speranza: questa, la magia del teatro!
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Andrea Castellino