DOMENICA IN FESTA | martedì 31 agosto 2010, 17:30
A Castelletto Stura la rievocazione storica del 'reggimento degli spiantati'
Dopo 50 anni dall’ultima rappresentazione ritorna la rievocazione della rivolta contadina
La storia l’è bela, fa piasì cuntela, voti che t’la cunta?....(la storia è bella, fa piacere raccontarla, vuoi che te la racconti?): iniziava così una vecchia filastrocca che ci raccontavano le nostre nonne. Ed è anche bella, particolare e soprattutto originale, la storia che racconteranno, anzi rappresenteranno, gli abitanti di Castelletto Stura nella rievocazione storica del 'Reggimento degli spiantati' che verrà riproposta, dopo 50 anni, domenica 5 settembre a partire dalle 15 in piazza Italia.
Sono circa 220 le comparse in costume d’epoca, anzi delle varie epoche perché i personaggi vanno dal 1360 al 1500 fin'anche al periodo di Garibaldi nel 1800 con la presenza dei Carabinieri. Nella storia si incontrano due personaggi: ‘Selim’, saraceno vissuto realmente intorno al 1360, e John Acuit (Giovanni Acuto) che dai documenti storici risale al 1500. Nel corso dei secoli la storia originaria si è arricchita di altri personaggi.
Per tradizione il Re di Castelletto Stura è impersonato da un componente della famiglia Enrici, il Principe di Riformano da un componente della famiglia Allasia, il Duca della Motta da un membro della famiglia Massa. Ogni famiglia di Castelletto aveva per tradizione un ruolo nella rappresentazione. Mancando dei giovani rappresentanti delle famiglie originarie si sono cercate nuove famiglie per i personaggi. La Signora Fiorenza Rostello ha creato i costumi principali mentre una ditta esterna ha fatto gli altri costumi.
La storia originaria racconta che Selim capo dei Saraceni e Giovanni Acuto un capitano di ventura di origine inglese arrivano a Castelletto e chiedono al Re di Castelletto di consegnare le dodici donzelle più belle e 3 mila ducati d’oro. Il Re rifiuta ma vengono rapite due gemelle della famiglia Revello: il loro padre si ribella e uccide un soldato saraceno. A questo punto dalla rivolta di questo padre spiantato nasce la rivoluzione e il 'Reggimento degli spiantati'. Il re di Castelletto chiede aiuto al Principe di Riformano e al Duca della Motta e tutti insieme scacciano i saraceni. La rappresentazione storica, con tanto di cannoni, fucili e sciabole terminerà in piazza Nuova con il ‘bal del sabre’ ( ballo delle sciabole) che è una danza che risale alla danza del sole di cui ci sono tracce nella valle delle meraviglie a Tenda.
Ovviamente Castelletto non ha mai avuto un re, né è mai esistito il Principe di Montanera, ma la storia è comunque molto affascinante e coinvolgente. “E’ un evento che ci ha coinvolti e impegnati e che, siamo sicuri, piacerà agli spettatori - racconta il vice sindaco di Castelletto Stura Beppe Bosio - e speriamo che il pubblico partecipi numeroso”. In caso di maltempo l’evento si terrà la domenica successiva.





Antonella Balocco