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AL DIRETTORE | mercoledì 01 settembre 2010, 08:30

Manta: che fine faranno gli impianti sportivi dopo la fine dell’attuale gestione?

A formulare l’interrogativo è Giorgio Pelissero consigliere dell’Upm che dice: “Per l’amministrazione è un’abitudine disattendere le aspettative dei cittadini”

Giorgio Pelissero capogruppo Upm in Consiglio comunale

Egregio Signor Direttore,

le chiedo ospitalità per alcune brevi considerazioni circa il futuro degli impianti sportivi di Manta che, come Lei saprà, sono in attesa di un nuovo gestore. Il programma elettorale della lista del sindaco Guasti, in riferimento allo sport, diceva: “Il centro sportivo di Via Gerbola merita maggior attenzione e richiede risultati gestionali diversi da quelli fin qui ottenuti, considerato anche l’impegno economico che il Comune vi dedica”. Parole di grande effetto che ora, alla luce, o forse sarebbe meglio dire con le ombre, degli ultimi avvenimenti suonano come una beffa. E sì perché, per pensare alla futura gestione dell’impianto scaduta al 31/12/09, si è atteso il mese di luglio, si è stilato un bando di gara con cifre che non trovano riscontro nei dati gestionali e ora, dopo che tale gara non ha trovato adesioni, molti dei servizi hanno cessato di essere operativi, visto che al 31 agosto è terminato il rapporto di collaborazione tra il Comune e la cooperativa Nuovi Orizzonti incaricata della gestione, affidata alla famiglia Fino. Ora si è passati ad un invito mirato ad alcuni potenziali gestori, ma nonostante la semplificazione di alcune clausole e le dichiarazioni del sindaco alla Stampa circa i facili guadagni della famiglia Fino, dichiarazioni oltre che fuori luogo non complete dei dati di spesa e soprattutto dell’impegno temporale che chi andrà a gestire la struttura dovrà dedicarvi, il timore è che, con le condizioni dettate, non ci sia grande interesse.

Si potrebbe cosi assistere ad un lento ed inesorabile degrado della struttura con il conseguente abbandono della stessa da parte degli utenti e delle associazioni che ora la frequentano e la rendono viva. Ma la campagna elettorale non è stata l’unica occasione in cui il Sindaco è intervenuto sul’argomento impianti sportivi: durante un “Consiglio dei giovani”, organizzato dall’Assessore Giordanengo, il signor Guasti si è spinto a dire che per i Mantesi lo sport sarebbe stato gratuito, dichiarazione tanto eclatante quanto impossibile da mantenere visto che sul già citato bando non solo non si fa alcun riferimento a tale eventuale opportunità ma, anzi, sì da libertà al nuovo gestore di applicare le tariffe a proprio piacere per rientrare dei tagli contributivi da parte dell’Amministrazione.

Sembra quindi che il disattendere le aspettative e le dichiarazioni rilasciate sia diventato un’abitudine e, dopo la vicenda Maero di cui Guasti diceva: “Il malessere che condanna la struttura non è il disavanzo o il deficit economico ma è il deficit nei rapporti umani, negli atteggiamenti e nei comportamenti”, la scuola elementare di cui diciotto mesi fa diceva: “Il progetto delle nuova scuola elementare non ci trova favorevoli. Ci sembra più corretto rivedere tale proposta e arrivare alla soluzione tramite una ristrutturazione dell’esistente”, e gli impianti sportivi con la dichiarazioni già riportate, quali saranno le differenze tra una rilettura del programma di Guasti e la realizzazione dello stesso?

Al termine di questo positivo capitolo di gestione della struttura mi sembra doveroso ringraziare Gabriele Gilardi della cooperativa Nuovi Orizzonti per la collaborazione e la famiglia Fino per l’impegno profuso nella gestione. Immagino come possano sentirsi delusi e frustrati il direttivo ed i soci del tennis club, per l’incertezza dell’incombente stagione invernale, le ragazze del Manta Volley, che a quanto mi è dato sapere hanno già scelto un altro centro, i ragazzi del calcio e delle varie squadre di calcetto, che avevano con i Fino un rapporto di amicizia e di stima, le ragazze della Ginnastica Libertas, che non conoscendo le nuove tariffe non sanno come muoversi, e tutti gli altri utenti che non sono mai stati considerati clienti ma amici, l’amico Gonny che in Via Gerbola era di casa… A nome di tutti loro, l’unica cosa che mi sento di dire a Lena, Franco, Jessica e Andrea e semplicemente grazie di tutto quello che hanno sempre saputo fare.

Giorgio Pelissero
Gruppo UPM, Manta

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