| sabato 04 febbraio 2012 21:13

| mercoledì 01 settembre 2010, 12:40

Le lettere di MenteInPace

Da Elena Cometti Oggetto Fwd: I: terremoto - fate girare - diamogli voce!   Vi invio questa lettera sulla situazione in Abruzzo dopo il terremoto….   ......Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo." Loro non scrivono voi fate girare Rag. Valeria Betti - Consulente del Lavoro Betti e Montanari srl - Centro Elaborazione Dati Via Isonzo 14/1 - 40133 Casalecchio di Reno BO Tel. +39051 578085 - Fax +39 051 571330 email  valeriabetti@conslavoro.com  

 

Da Alberto Romussi Oggetto Discriminazioni Religiose - Lettera a ´La Stampa`- protesta Tavolo   Lettera a “La Stampa”  

Diversi Consiglieri Comunali hanno sostenuto durante l´Audizione in Commissione che non vi sarebbero discriminazioni religiose nella scuola, almeno per quanto riguarda la specifica decisione del Consiglio di Stato sull´attribuzione dei crediti formativi. Riconfermiamo pubblicamente quanto chiarito e illustrato in Audizione in Commissione al Comune di Cuneo dall´esperto laico Daniel Noffke, membro della direzione nazionale dell´Associazione 31 ottobre per la Laicità della Scuola: queste discriminazioni purtroppo ci sono: un ragazzo cattolico-romano, anche nel caso di una sua piena parità di merito scolastico con un ragazzo di altra confessione religiosa, riceve (attraverso l´attribuzione del credito formativo) una valutazione migliore che si traduce in una spinta verso l´alto della sua generale media di voto: se aveva la media di voto del “5,3”, adesso, secondo l´impianto voluto dal Ministero e avvallato dal Consiglio di Stato, con l´aiuto del giudizio (usualmente sempre positivo) di religione, passa al “6”,  mentre gli altri no. Alcuni Consiglieri si sono anche lamentati dei toni “duri” della Lettera Aperta scritta dalle minoranze religiose della città. Ci sembra che non venga preso in considerazione il fortissimo malumore di queste ultime, dovuto all´impossibilità di comprendere come uno Stato democratico possa concepire di mettere in piedi un tale meccanismo discriminatorio dei ragazzi a scuola, in base alla loro confessione religiosa, e dovuto dall´aver visto a Cuneo un primo Consiglio Comunale (quello del 25.06) rimasto in maggioranza sordo alla domanda di giustizia che gli è stata rivolta. Confermiamo infine volentieri, rispondendo ad uno specifico intervento martedì sera in Commissione, che non abbiamo ancora potuto trovare un solo Cuneese di confessione cattolica che ci abbia detto: “Sì, io ritengo giusto e condivido il fatto che a un ragazzo ebreo, protestante, mussulmano o altro venga attribuito a scuola un credito formativo (e di conseguenza un voto) inferiore – a parità di merito – di quello di un ragazzo cattolico”. Se i Cuneesi ritenessero giusto questo, avremmo già visto le loro lettere sui giornali.   Ringraziando,   El Yandouzi Rachid               Centro Culturale Islamico di Cuneo Prof. Gabriella Codolini    Comunità Buddista Tibetana di Cuneo Pastore Alberto Romussi     Conferenza delle Chiese Evangeliche di Cuneo

IL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI DEL CUNEESE   esprime il suo sconcerto nei confronti della sentenza del Consiglio di Stato di martedì 11 maggio, in materia di valutazione dei crediti dell´ora di insegnamento della religione cattolica romana nella scuola pubblica, che reintroduce, nei suoi effetti e risultati ultimi, gravi ed inaccettabili discriminazioni religiose nella scuola pubblica di Stato, finanziata da tutti i contribuenti italiani, senza distinzione di credo religioso. Non può essere accettato dalle istituzioni del nostro Paese il fatto che in una Repubblica democratica, fondata sull´uguaglianza delle persone senza distinzione di credo religioso (Art. 3 della Costituzione) il Ministero dell´Istruzione, invece di adoperarsi a “rimuovere gli ostacoli” limitativi di tale uguaglianza (secondo i suoi propri doveri costituzionali), escogiti invece, stratagemmi con lo scopo di fare attribuire agli scolari e agli studenti di confessione religiosa cattolica-romana un voto ed un punteggio di scrutinio finale superiore a quello attribuibile, a parità di merito, ad allievi e studenti di orientamento religioso ateo, protestante, ebreo, ortodosso, mussulmano, buddista o di altro convincimento filosofico-religioso, con gravissime conseguenze di discriminazione in riguardo al superamento degli scrutini di fine anno, all´ammissione agli esami, all´accesso a borse di studio e posti di studio attribuibili in base alla media di voto dello studente.  Il fatto che tali discriminazioni sorgano non in modo diretto dal solo dispositivo in sè della citata sentenza del Consiglio di Stato, ma dalla sua connessione con la politica scientemente e notoriamente operata dal Ministero dell´Istruzione, intesa a non dare attuazione nelle scuole italiane a quei corsi di formazione alternativa che permetterebbero anche agli allievi e studenti di confessione religiosa diversa da quella cattolico-romana, o non professanti alcuna confessione, di aumentare attraverso il loro impegno di studio il punteggio finale del loro voto di scrutinio, non rende tali discriminazioni meno reali, odiose ed inaccettabili da parte di qualsiasi coscienza democratica del nostro Paese. Pertanto   IL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI DEL CUNEESE ELEVA la propria ferma protesta contro la detta sentenza del Consiglio di Stato che produce l´effetto di una grave violazione dei diritti di uguaglianza delle persone davanti alla legge dello Stato, indipendentemente dal loro credo religioso, quali sanciti nella Costituzione Italiana. Testo approvato all´unanimità dalle Associazioni presenti all´Assemblea Plenaria del Tavolo delle Associazioni del Cuneese tenutasi a Cuneo  il 21 giugno 2010 presso la sede dell´Associazione Giovanile Tommasini in Via Bersezio n. 2.  

MENTEINPACE Forum per il benessere psichico Via Busca 6, 12100 Cuneo Tel. 0171.66303 menteinpace(at)libero.it

 

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