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Politica | 02 settembre 2010, 09:00

L’Onorevole Fiorio: “L’assessore Cirio è troppo Alba-centrico”

“Perché a New York per Eataly sono state promosse solo le iniziative dell’Atl albese?”

Massimo Fiorio

Massimo Fiorio

Dopo lo sbarco del grande progetto italiano Eataly nel cuore di New York, nasce una polemica sulla promozione del territorio piemontese. Oscar Farinetti, patron di un marchio conosciuto in tutto il mondo, è uno dei più importanti ambasciatori del Made in Italy e l’inaugurazione del suo centro a Manhattan, dal punto di vista del comparto turistico ed enogastronomico italiano, è l’evento dell’anno. “Però non si può nascondere che all’inaugurazione newyorkese nella  nutrita delegazione piemontese hanno assunto un  ruolo da protagonisti l’Atl di Alba e i suoi rappresentanti. Un fatto sintomatico - spiega l’Onorevole Massimo Fiorio - perché effettivamente è dall’insediamento del neo-assessore al Turismo, Alberto Cirio, che l’Atl di Alba ha un ruolo di primo piano nelle politiche e nelle scelte regionali”.

Sono ormai diversi gli episodi che rivelano l’attenzione particolare che l’Assessore Cirio, originario di Alba, riserva alle zone dell’Albese, non da ultimo l’accordo con la Regione Liguria circa la prosecuzione del Progetto Limone (Liguria e Piemonte), fortemente voluto dal precedente Presidente, Mercedes Bresso, che sarà siglato nei prossimi giorni. Sappiamo – prosegue Fiorio - che nelle riunioni di preparazione a tale accordo in presenza dei due assessori di Piemonte e Liguria era presente il solo presidente dell’Atl di Alba. La collaborazione che le Atl del territorio regionale dovrebbero stabilire, credo, non debba passare soltanto per un’appropriazione della progettazione pregressa, ma anche per una concertazione partecipata degli enti preposti”. Nelle settimane passate l’Onorevole Fiorio ha più volte sottolineato come nei confronti dell’Atl di Asti, la Presidente della Provincia, Maria Teresa Armosino si sia mossa non adeguatamente. “Abbiamo ribadito più volte – evidenzia Fiorio - che si trattava di un’occupazione politica che non avrebbe fatto del bene all’Ente. Rimango della stessa convinzione ed anzi sottolineo come, nonostante, la vicinanza politica con l’amministrazione regionale, l’agenzia turistica locale astigiana si scaduta a ruolo di comprimaria. Il nostro territorio (artigiano, ndr) non può essere considerato secondario a quello albese e ribadisco che la dirigenza dell’Atl di Asti non può essere un ‘secondo lavoro’ ma un impegno costante, anche per rinnovare le chance turistiche astigiane ad un assessore troppo ‘Alba-centrico’”.

C. S.

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