| venerdì 03 settembre 2010, 14:14
Fiom Cgil Cuneo: la decisione del Tar sulla gara dell'alta velocità riaccende le speranze per Alstom
Il segretario provinciale Arcidiacono invita il TAR ad esprimersi in modo rapido ed equo sul ricorso presentato da Alstom.
Il Tar del Lazio ha sospeso gli esiti della gara da 1,2 miliardi per i treni dell'Alta velocità bandita dalle Fs e vinta dal consorzio Ansaldo-Bombardier. Il Tribunale amministrativo ha quindi accolto il ricorso presentato dall'Alstom, l'altra partecipante alla gara, che nel suo ricorso ha individuato diverse presunte infrazioni e irregolarita' rispetto al bando di gara ed ha riconosciuto l'esistenza dei presupposti di "estrema gravita' ed urgenza" richiesti per la sospensione del provvedimento. In attesa che il prossimo 29 settembre si riunisca la Camera di Consiglio del Tar è saltata intanto la firma del contratto tra AnsaldoBreda (Gruppo Finmeccanica), il gruppo canadese Bombardier e Trenitalia fissata inizialmente per il 10 settembre.
Su questo tema è intervenuta la Fiom-Cgil di Cuneo, essendo l'esito della gara di particolare interesse per il cuneese. Alstom, francese, ha 8 stabilimenti in Italia, con 2800 dipendenti. Il più grande è a Savigliano.
Pubblichiamo il comunicato inviatoci dalla Fiom Cgil di Cuneo nella persona del suo segretario Alfio Arcidiacono.
"La decisione del TAR del Lazio di sospendere l’efficacia della gara dell’alta velocità, accogliendo il ricorso presentato dall’ Alstom, riapre uno spiraglio di speranza per i lavoratori dello stabilimento di Savigliano, che si dovrà misurare con l’esito degli approfondimenti e delle decisioni che saranno prese dalla Camera di Consiglio del TAR.
Sarà opportuno che il TAR chiarisca in tempi brevi la validità della gara e delle valutazioni tecniche effettuate sulle offerte del treno proposto da Alstom e di quello Ansaldo Breda- Bombardier.
Non cadiamo nella logica che vuole contrapporre gli interessi dei lavoratori occupati nel gruppo Alstom in Italia con quelli del gruppo Ansaldo Breda-Bombardier.
I rischi che vogliamo denunciare riguardano invece due questioni:
1. Il 'sistema Italia', a livello politico ed economico, dovrebbe impegnarsi 'molto di più' affinché investimenti importanti, come quelli di Trenitalia e di N.T.V., assicurino più lavoro in Italia e sviluppino le esperienze tecniche del nostro sistema industriale, anziché assistere passivamente al progressivo indebolimento di settori industriali, in cui abbiamo sempre primeggiato, ed ai conseguenti ricatti occupazionali.
2. Occorre intervenire affinché sia eliminato alla radice il rischio di ritorsioni nei confronti dell’Alstom (che molti danno per scontate) a causa del ricorso presentato: il TAR lavori con rapidità ed equità, Trenitalia non giochi con il destino delle migliaia di lavoratori del gruppo Alstom Transport in Italia".
Il Segretario Provinciale FIOM CGIL Cuneo Alfio Arcidiacono
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c.s.