| lunedì 06 settembre 2010, 17:35
Diversamente abili penalizzati a Gardaland
Riceviamo e pubblichiamo:
"Dopo tre anni consecutivi della tradizionale gita a Gardaland, quest’anno sorpresa: i ragazzi disabili, anche se accompagnati dai genitori hanno accesso a pochissime attrazioni. Con noi avevamo ragazzi che da ormai quattro anni partecipano a questa giornata di divertimento, lascio immaginare come ci sono stati quando si sentivano dire che, su questa giostra non potevano, su quell’altra nemmeno, (ma come, se ci sono sempre andato?). Una mamma insiste dicendo che è suo figlio e si prende lei la responsabilità, ma niente da fare, i regolamenti sono cambiati e per i nostri ragazzi solo schiaffi in faccia, non è valso a nulla questo viaggio se non a farli sentire diversi. A dir poco vergognoso questo atteggiamento nei confronti dei diversamente abili. Forse chi ha messo questi regolamenti, non ha un’esperienza abbastanza valida sulla disabilità, e al contrario di come fa la Sportiamo che fa di tutto per integrare, là invece si fanno nette differenze. Mi chiedo con quale criterio si può valutare una persona dall’apparenza senza conoscerla? Basta dire che tra quei ragazzi che non sono potuti salire su determinate giostre (e non parlo di montagne russe) c’erano due atleti diversamente abili che tre giorni prima hanno partecipato ai campionati Italiani di Atletica Leggera svoltisi a Gravellona Toce (Verbania) portando a casa quattro medaglie, due oro, un argento e un bronzo. Tutto questo con tanto di visita sportiva con elettrocardiogramma e un anno di duro allenamento ogni settimana. Questo per dire che la persona diversamente abile non può e non deve essere sottovalutata da nessuno. Chissà che non si nasconda nel ‘normale’ qualche cuore debole o qualche anormalità che però non è evidente? O forse lo scopo è di allontanare da questo luogo di festa e di divertimento chi può ricordarci che la sofferenza esiste? Mi dispiace, ma da parte mia come responsabile di una Associazione Sportiva per disabili, sono veramente amareggiata e non porteremo più i nostri Atleti in un luogo dove si fanno discriminazioni. Ai nostri atleti un abraccio caloroso e un grazie sincero per l’affetto e la soddisfazioni che ci date, non mollate, la vostra costanza e buona volontà ci spronano ad andare avanti, insieme uniti nell’amore e nell’amicizia faremo grandi ‘ le cose piccole’".
Il Presidente Francesca Tortone
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