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AL DIRETTORE | mercoledì 08 settembre 2010, 10:00

"Risparmiare non significa tagliare su tutto"

La RSU della Provincia interviene in merito alla chiusura dello sportello universitario programmata per il 1° ottobre

Il 1° ottobre chiuderà lo sportello universitario provinciale

Riceviamo e pubblichiamo

Lo sportello universitario di Cuneo ha ormai “i giorni contati”. La chiusura è infatti programmata per il 1° ottobre 2010. La scrivente Rappresentanza Sindacale Unitaria della Provincia di Cuneo ritiene necessario esporre, alcune considerazioni, con idee e posizioni divergenti rispetto a quelle finora espresse dalla Provincia, basate su considerazioni organizzative (in merito alla data di chiusura, all’utilizzo degli strumenti informatici, alla riorganizzazione del lavoro) e finanziarie (in termini di reali risparmi).

Riteniamo, infatti, che al momento non vi siano valide ragioni per decretarne la cessazione. In questi tempi, il “leitmotiv” dominante la scena dell’Ente è risparmiare! Complice soprattutto la necessità, a carattere straordinario, di dover far fronte alle ingenti spese sostenute per lo sgombero neve nel corso della trascorsa stagione invernale. Il progetto finanziario, di per sé in parte condivisibile, si rileva, se applicato alla chiusura dello sportello universitario, del tutto errato considerata sia l’utilità che il limitato costo di mantenimento.

La prevista data di chiusura del 1° ottobre scelta dalla Provincia per interrompere l’erogazione dei servizi forniti agli studenti universitari è già, di per sé, assai discutibile: “cade” infatti in un  periodo dove, di norma, viene registrato il picco annuale di richieste da parte dell’utenza. Il prospettato utilizzo e potenziamento degli strumenti informatici (“Totem”) volti a favorire il collegamento online con l’Università degli Studi di Torino, così tanto auspicato dalla Provincia quale pratica soluzione per far fronte ai problemi derivanti dalla chiusura dello sportello di Cuneo, non ci convince affatto e per due semplici ragioni. I servizi espletabili con l’utilizzo dei Totem informatici sono infatti estremamente limitati ed, in secondo luogo, non rappresentano una novità tecnologica, essendo già in uso da ben 10 anni.

Un dato statistico ci consente di fare ulteriori riflessioni: nonostante l’impiego ed utilizzo dei “Totem” e di Internet, lo sportello universitario di Cuneo ha di anno in anno registrato un costante aumento del numero complessivo di pratiche espletate. La chiusura viene peraltro decisa senza attendere l’esito dei risultati della riorganizzazione dei processi produttivi appaltata dalla Provincia di Cuneo (onere di spesa di oltre € 40.000) a favore della ditta Maggioli, un progetto che deve necessariamente  raccordarsi  con la missione e la strategia dell’Ente nell’ottica del continuo miglioramento e della massima efficienza dei servizi prestati a favore dell’utenza.

La Provincia di Cuneo “va” quindi in contro tendenza rispetto a quella che è la logica dominante, ovvero prima si valuta la propria organizzazione in dettaglio e solo successivamente si decide l’eventuale soppressione di alcuni, o parte dei propri servizi.Veniamo ora a considerazioni prettamente finanziarie. Crediamo che i “tagli di spesa” debbano essere applicati con cautela, senza l’utilizzo indiscriminato del  “risparmio ad ogni costo”! Occorre però saper discernere tra la spesa “cattiva ed inefficiente” (esempi potrebbero essere costituiti dai possibili sperperi, dalle spese per consenso e clientele e soprattutto dalle spese politiche: un segnale in tal senso potrebbe essere una riduzione del compenso degli assessori e del loro numero) e quella “buona”.

Reputiamo che il progetto di chiusura dello sportello universitario non possa essere equiparato al taglio dei cosiddetti “rami secchi” presenti nell’eventuale elenco delle “spese cattive” dell’Ente. Siamo altresì fortemente convinti che le attività espletate dallo sportello universitario di Cuneo rappresentino un vero e proprio valore aggiunto per l’intera collettività. Quale altro servizio erogato dalla Provincia di Cuneo registra un così alto afflusso di utenti? Quale altro servizio dell’Ente registra un simile rapporto costi-benefici? Di fatto, la “ricetta” adottata dalla Provincia prevede di “sfornare un piatto”, il cui conto, assai salato sarà presentato agli studenti ed alle famiglie (spese per viaggi a Torino, tempi sottratti allo studio, permessi di lavoro, ferie, ecc). I costi per l‘intera collettività sono così destinati a crescere in maniera esponenziale rispetto a quelli finora sostenuti dalla Provincia. Proprio l’utenza, che dovrebbe essere destinataria dei benefici della prospettata riorganizzazione ormai in arrivo, è  condannata fin d’ora  a “pagare dazio”.

Quanto ai risparmi di spesa si possono, per la Provincia, quantificare nell’ordine di circa 15.000 euro annuali, pari all’entità del contributo annualmente erogato dalla Provincia a favore del Comune di Alba per il funzionamento in loco del servizio di sportello universitario. Quelli correlati con la chiusura dello sportello universitario di Cuneo non possono essere, ad oggi, conteggiati in maniera significativa; infatti le retribuzioni del personale dipendente (n. 2 addetti allo sportello universitario e di n. 1 autista provinciale part time) devono comunque essere sostenute. Un reale, indiretto, risparmio di spesa, si potrà avere a seguito della presentazione del processo di riorganizzazione del lavoro, tenuto conto delle seguenti contestuali circostanze:crescente fabbisogno dell’Ente in termini di risorse umaneblocco delle assunzioni decretato dall’Entescelte “di priorità” dei servizi attualmente erogatiSe queste sono le premesse e a “farne le spese”  è ora il turno dello sportello universitario, quale futuro si delinea per tutti i servizi attualmente erogati dalla Provincia?

Un senso di forte preoccupazione attanaglia sempre più il personale dipendente le Organizzazioni sindacali, anche per quanto sta succedendo nel settore viabilità ove i tagli sul lavoro straordinario e sulle trasferte (applicati dal 1° settembre), hanno imposto in modo inevitabile, la diminuzione dei controlli sulle ditte private che operano per l’amministrazione: con quale risparmio? Siamo convinti che debbano essere attuate delle soluzioni organizzative per superare il periodo di straordinaria crisi finanziaria e per favorire una maggiore efficienza dei servizi erogati all’utenza, da parte della Provincia di Cuneo. E’ però altrettanto fondamentale che, per attuarle, ci si basi sul rilancio dei sistemi di dialogo sociale e delle relazioni sindacali. Dobbiamo forse ricrederci? Un segnale da parte dell’Ente, é, in questo momento, quanto mai ben accetto.

RSU PROVINCIA DI CUNEO

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