AL DIRETTORE | venerdì 25 febbraio 2011, 10:41
Varrone sui consorzi: "Chiedo a Isaia se dare una risposta alla povertà significhi "mangiarsi" i soldi"
Il sindaco di Borgo San Dalmazzo attacca la politica di governo nazionale e critica l'operato di quello regionale in materia di assistenza
Tagli, sprechi. Sono i due termini che più ricorrono nel moderno linguaggio dei governanti di centrodestra per definire il loro operato. E’ il tentativo di trasmettere al cittadino-elettore il messaggio che con i tagli agli sprechi si sta perseguendo l’efficienza. La realtà rivela invece che ai tagli dei finanziamenti seguono i tagli dei servizi ai cittadini. Tutto ciò avviene a livello nazionale e regionale. Lo dicono i numeri ma, per il segretario provinciale della Lega Nord Isaia, non bisognerebbe renderli pubblici. E chi ci prova è degno di essere accusato delle peggiori cose (cosa poi vi è di peggio che militare nel centro-sinistra?).
Ma ecco la triste realtà dei fatti. La legge di stabilità (finanziaria 2011) ed approvata anche con i voti della Lega Nord, taglia dell’80% i fondi statali a carattere sociale. Il fondo per l’autosufficienza e quello per l’infanzia e gli asili nido sono addirittura azzerati. Briciole rimangono per le politiche sociali, della famiglia, del fondo sociale per gli affitti. Necessità dovute alla crisi economica? Certo ma non solo considerato che nulla è stato fatto per il taglio del costo della politica romana che vede schizzare alle stelle i costi per i voli di stato, l’ennesimo contributo straordinario (oltre 200 milioni di euro) per le finanze dissestate di Roma, o l’ennesima scandalosa proroga, voluta dalla Lega Nord, al pagamento delle multe sulle quote latte che farà superare i 4 miliardi di euro di multe dall’Unione Europea e che continueranno a pagare tutti i cittadini italiani.
Se non vi sono più le risorse, cosa rimangono a fare gli Enti che le gestiscono? E’ quanto deve aver pensato la giunta Cota che ha così proposto di sopprimere i Consorzi socio-assistenziali (Delibera Giunta Regionale del 30.12.2010). I Sindaci se ne sono preoccupati e hanno chiesto di capire, di spiegare. Con cortesia e disponibilità l’assessore regionale Ferrero ha aperto al dialogo. La Provincia di Cuneo, della quale Isaia è Assessore, ha bocciato un ordine del giorno a sostegno dei suoi 250 Comuni. Nel frattempo, le minori risorse della Regione Piemonte, hanno fatto crescere le liste di attesa per gli anziani non autosufficienti. Ad oggi sono 267 coloro che attendono una risposta per un posto letto convenzionato nel solo comparto cuneese.
Piccola nota di chiusura: l’assistenza socio-assistenziale è una competenza che per legge spetta ai Comuni e dunque ai Sindaci. Si occupa di dare risposta alla popolazione più debole: anziani, handicap, famiglie disagiate. Dare risposta alle povertà fisiche o materiali che siano è gestione di potere? E’ “mangiarsi” i soldi? A questo dovrebbe rispondere il segretario della Lega, solerte nell’esternare sui giornali ma scrupoloso nell’evitare ogni pubblica occasione di confronto e di approfondimento.
Pierpaolo Varrone
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