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Cronaca | lunedì 28 marzo 2011, 19:31

Telecamere alle Terme di Vinadio. Condannato l'ex gestore per condotta antisindacale

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Santo Calabrese era accusato anche di utilizzo improprio di lavoratori di una cooperativa e di violazioni della legge 626

Le Terme di Vinadio

E' stato condannato in primo grado a 60 giorni di reclusione, commutati in un'ammenda di 6800 euro, l'imprenditore Santo Calabrese, amministratore della società "Satea" che gestiva le Terme di Vinadio. I fatti risalgono all'autunno del 2007. L'accusa per lui era di aver tenuto un comportamento antisindacale, in violazione dello Statuto dei Lavoratori che all'articolo 4 vieta l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.

All'imprenditore veniva infatti contestato di aver installato delle telecamere audio e video senza autorizzazione: di fatto riprendeva i dipendenti. Un altro capo d'imputazione era l'indebito utilizzo di lavoratori di una cooperativa, "La Quercia" come se fossero dipendenti a tutti gli effetti; inoltre gli venivano contestate violazioni in materia di formazione obbligatoria e informazione sui rischi connessi al lavoro.

Il pubblico ministero aveva chiesto 3 mesi e 3600 euro di ammenda. Il giudice ha giudicato Santo Calabrese responsabile di tutti i reati ascrittigli tranne che quello di intermediazione fittizia di manodopera relativa all'esposto da parte di due lavoratori.

Barbara Simonelli

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