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ATTUALITÀ | lunedì 02 maggio 2011, 11:50

Lavoro, diritti, precariato, immigrazione in "La storia siamo noi" a Saluzzo

Giornata di festeggiamenti legata al 1° maggio

La giornata di festeggiamenti legati al 1° maggio, organizzata dal Comune di Saluzzo con la collaborazione della Fondazione Bertoni ed i sindacati, si è aperta intorno alle ore 11 di domenica mattina in Piazza Cavour. Di sicuro interesse gli interventi di quattro lavoratori che hanno presentato la loro situazione di precariato e di un immigrato. L’idea comune è quella secondo cui l’unione sindacale diventa importantissima se non fondamentale in questo periodo così delicato per il mondo del lavoro. Chiuso questo momento di confronto, a cui hanno partecipato un discreto numero di persone, i partecipanti si sono spostati in corteo in Piazza Montebello presso la sede della Fondazione Bertoni, dove si sono svolti i festeggiamenti per tutta la giornata.

Ha dato il via una partecipata e gustosa grigliata mista di carne per il pranzo, accompagnato dalla musica di Caligola Dj set fin verso le 16:30. E’ seguito poi un “Caffè Letterario” con la presentazione del libro “MORTE AGLI ITALIANI” di Enzo Barnabà. Il testo tratta del massacro di Aigues-Mortes, che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani, emigrati in Francia per andare a lavorare presso le saline, linciati da una folla inferocita. La precisa e puntuale ricostruzione di un fatto per tante ragioni memorabile, induce ad essere vigili nella realtà di oggi.

Sono seguiti poi gli interventi di quattro donne che hanno condiviso le loro difficili situazioni legate alla propria situazione lavorativa. E’ stato presentato poi il concorso “1° MAGGIO COME LO VEDO IO”, un concorso artistico sul tema del lavoro sviluppato mediante fotografie, vignette, testi letterari e videoclip. Intorno alle 18:30 si sono poi svolte le attesissime premiazioni legate al Premio Matteo Olivero all’interno della Mostra di Arte contemporanea Saluzzo Arte, che si è conclusa proprio il 1° maggio. La giornata di è conclusa con una cena ed il concerto di Luca Morino con il suo progetto Musicamigrante, un progetto acustico che si fonda sulle tematiche dell’emigrazione e della musica etnica. Una giornata molto sentita e partecipata che ha contato tra le 300-400 presenze.          

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