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Attualità | lunedì 06 giugno 2011, 12:28

A Savigliano l’archivio Santa Rosa diventa tecnologico

Grazie ai fondi della Compagnia San Paolo il riordino e l’accesso agli utenti saranno molto più semplici

A Savigliano l’archivio Santa Rosa diventa tecnologico

La Compagnia torinese di San Paolo, che opera, tra l’altro, nella conservazione del patrimonio artistico-culturale piemontese, ha recentemente messo a disposizione del Comune di Savigliano 20.000 euro per sostenere il progetto presentato dall’archivio storico a favore del riordino, della digitalizzazione e del nuovo allestimento dell’Archivio Santa Rosa. Moltissimo il materiale interessato, che diventerà così facilmente fruibile per chiunque voglia consultarlo.  

I documenti sono oggi conservati in 110 faldoni e 5 scatole, donati, nel 1958, all’archivio storico dal pronipote dell’eroe saviglianese Santorre di Santa Rosa. Tra i manoscritti più importanti - e tra poco consultabili dal pubblico - si segnalano il “De la Revolution Piémontaise”, il manoscritto “Delle Speranze degli Italiani”, i taccuini delle “Confessioni”, il manoscritto dell’“Avis à la noblesse piémontaise”, le “Lettere siciliane”, ancora inedite e poi ancora quaderni di botanica, poesie, schizzi e il corpus delle lettere dall’esilio. Inoltre, di sicuro interesse storico è anche il progetto di legge sulla contabilità dello Stato e il disegno per la Legge Comunale e Provinciale di Teodoro Santa Rosa (1812-1860), intendente generale del Regno di Sardegna e collaboratore di Camillo Benso, conte di Cavour.  

Il lavoro svolto dall’archivio storico di Savigliano avrà anche una rilevanza simbolica, perché si svolgerà nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. E con il riordino e la digitalizzazione del materiale di Santorre di Santa Rosa verrà creata una copia di sicurezza di tutto il cartaceo, che potrà così essere promosso e valorizzato nel modo migliore. Anche la collocazione del fondo archivistico in questione sarà tutta nuova: dai locali del Museo Civico di Savigliano, dov’è attualmente conservato, passerà in un’apposita sala allestita all’Interno dell’ex Chiesa di Sant’Agostino, la “sala Santa Rosa”, in cui verrà conservata l’intera biblioteca dell’illustre famiglia saviglianese.

Chiara Bosio

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