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Politica | giovedì 08 settembre 2011, 12:47

Addio Provincia Granda, arrivano le "Città metropolitane" e le "Unioni di Comuni"

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In discussione a Roma il disegno di Legge Costituzionale che abolirà gli enti provinciali. Obiettivo: risparmio. Ma sarà davvero così?

Il palazzo della Provincia a Cuneo

Addio, Granda. I il Consiglio dei Ministri ha approvato in tarda mattina l'articolo previsto in Manovra che trattava la soppressione delle Province. Si tratta di un disegno di legge costituzionale che va a modificare l'assetto amministrativo dello Stato: via, dunque gli enti provinciali, al loro posto sono già previsti nuovi soggetti, che prenderanno il nome di "Città metropolitane", ma anche le "Unioni di Comuni"

Tutte le competenze ora in atto agli organi provinciali passeranno alle Regioni, le quali a loro volta avranno la possibilità di istituire forme associative con i vari comuni delle Città metropolitane per "l'esercizio delle funzioni di governo di area vasta", ma anche per la definizione di organi, istituzioni e legislazione in materia elettorale. Le Regioni avranno tempo a legiferare in materia entro un anno dall'approvazione della nuova riforma.

Solo in quel momento cesserano i poteri dei Consigli in carica e le varie Province saranno formalmente soppresse. Tutte, tranne quelle autonome di Trento e Bolzano.

Obiettivo: risparmio: Ma davvero sarà così? Le Province non ci stanno: l'Upi, Unione Province Italiane, illustrerà oggi a Roma le decisioni prese dopo una lunga riunione tenutasi ieri.

 

c.m.

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