ATTUALITÀ | venerdì 30 settembre 2011, 09:00
Per il sindaco di Paesana la sosta dei camperisti in zona non adibita "crea allarme sociale"
Emessa un'ordinanza che vieta il bivacco fuori dagli spazi consentiti. Anselmo: "Lasciano rifiuti di ogni genere, anche pericolosi, recano turbativa alla sicurezza urbana e creano conseguenze all’ordinato e sicuro vivere civile”
Reca la data del 21 settembre scorso l’ordinanza con la quale il sindaco di Paesana Mario Anselmo ha deciso di vietare “l’occupazione continuativa da parte di camper, furgoni, roulottes e autoveicoli in genere, se utilizzati come luogo di dimora o bivacco” di tutte quelle aree pubbliche comunali all’interno delle quali il “Codice della strada consente il parcheggio e la sosta dei soli veicoli. Chi non la rispetterà verrà sanzionato con un’ammenda di 500 euro, oltre alla rimozione degli autoveicoli con addebito delle spese ai loro legittimi proprietari.
Il provvedimento era da tempo atteso. In paese c’è un’area privata sulla cui è possibile sostare con camper, autocaravan, roulotte e analoghi autoveicoli (il Parco “Stella del Po” di frazione Ghisola) ed è giusto che anche a Paesana, come in tutti i paesi civili del Mondo, la si usi per lo scopo per il quale essa è stata predisposta.
L’ordinanza recita: “Ciononostante numerose aree pubbliche del paese dove il Codice della strada consente solo il parcheggio e la sosta dei veicoli sono, in misura progressivamente crescente, occupate da camper, furgoni, roulottes e autoveicoli in genere, che le utilizzano come luogo di dimora o bivacco per poi lasciarle in condizioni igienico-sanitarie precarie a causa dell’abbandono, da parte degli occupanti, rifiuti di natura domestica e di oggetti di ogni genere, talora anche pericolosi”.
Ma c’è una parte di decreto che pare destinata a far discutere ed a sollevare qualche polemica. E’ quella che illustra i motivi (oltre a quelli appena elencati e legati a indiscutibili problemi d’igiene) che hanno convinto il sindaco della bontà del suo editto. Motivi che nascono “dai rapporti della Polizia Locale e dalle segnalazioni dei cittadini” che hanno evidenziato come “la siffatta occupazione impropria di tale aree pubbliche” recasse - citiamo testualmente – “turbativa alla sicurezza urbana, allarme sociale foriero di possibili tensioni tra cittadini residenti e occupanti, insicurezza nella cittadinanza e comunque conseguenze negative all’ordinato e sicuro vivere civile”.
Un parte davvero “forte”. Qualcuno l’ha definita “eccessivamente forte” ma se il sindaco – notoriamente riflessivo ed equilibrato nelle sue decisioni - ha deciso di metterla “nero su bianco”, è ben evidente che a lui debbono essere giunte comunicazioni al riguardo che ad altri non sono evidentemente arrivate.
Per intanto, ma questo non è una novità dal momento che già la scorsa estate questo è stato applicato tra alcune polemiche, all’ordinanza dovranno sottostare anche le carovane dei giostrai delle due Feste Patronali del paese: alcuni di essi erano soliti anticipare di un paio di settimane il loro arrivo in paese accampandosi nella zona alberata di piazza Piave. Potranno forse continuare a farlo. Se il sindaco vorrà. Con delle “deroghe” a tutto quanto scritto nella durissima ordinanza.
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Walter Alberto