EVENTI | venerdì 18 novembre 2011, 11:19
Don Andrea Gallo mattatore della prima giornata di Scrittorincittà
Sono intervenuti tra gli altri: Gianni Rivera, Flavio Oreglio, Piergiorgio Odifreddi, Edoardo Nesi
La 13esima edizione della kermesse non poteva esordire con un "botto" più forte, vale a dire don Andrea Gallo che, con la sua ironia, si è messo nuovamente in discussione di fronte al pubblico di Cuneo. A cimentarsi, nella giornata di giovedì, sul tema degli orizzonti verticali sono state diverse personalità del mondo della scienza, del giornalismo, dello sport, della solidarietà.
Dopo l'inaugurazione, per la prima volta affidata ad gran numero di bambini delle scuole elementari e di ragazzi delle scuole medie ai quali sono dedicati moltissimi appuntamenti, hanno aperto ufficialmente l'edizione numero tredici le due redattrici di Popotus, Rossana Sisti e Nicoletta Martinetti, parlando di notizie e giovani: come spiegare il mondo dell'informazione ai più piccoli. Contemporaneamente Andrea Valente ha tentato di intervistare Gianni Rivera, il calciatore che Pelé ha definito il "miglior calciatore italiano degli anni Settanta", senza parlare di Italia Germania 4-3. Valente ci ha provato, ma non c’è riuscito per più di cinque minuti. Un incontro, tuttavia, in cui si è parlato di calcio, ma non solo (maggiori dettagli su www.campioni.cn).
Di reti si è parlato anche, ma non in termini calcistici, con il comandante del Gat (Gruppo Speciali Frodi telematiche) della Guardia di Finanza Umberto Rapetto. Rapetto ha relazionato sui rischi e sui benefici di internet, con un occhio di riguardo verso le persone più deboli per una "lezione di educazione civica telematica".
Melania Corradini, campionessa di sci, con la sua simpatia e spigliatezza, ha raccontato la sua vita e le sue emozioni di vincitrice, così come di perdente. Una vita da cui prendere esempio per piccole cose, come il commuoversi davanti a una telecamera, e per le grandi, come il saper superare le difficoltà con grinta e determinazione.
In un'affollatissima sala blu il comico e musicista Flavio Oreglio e il matematico “nostrano” Piergiorgio Odifreddi hanno ragionato su scienza e tecnologia che poi significa indagare sui perché delle cose ribellandosi ai preconcetti, ai dogmi, ai miti e alle facili interpretazioni. Spazio anche per il Premio Strega 2011 Edoardo Nesi che, collegato via Skype con la sala cuneese, ha ragionato con Giorgio Vasta sul destino individuale che si compenetra con quello degli altri, in un viaggio tra memoria personale e analisi dei meccanismi socioeconomici italiani.
Al circolo ’L Caprissi si è svolta la premiazione dei vincitori del premio Città di Cuneo per il primo romanzo alla presenza di Andrea Molesini, PaolaTosi, Enrico Unterholzner e Pierre Szalowski.
Infine Cuneo si è riversata per un unico abbraccio a don Andea Gallo al teatro Toselli. Qui il "prete rivoluzionario", 83 anni compuiti e 5 vescovi "affrontati", inizia intonando "Bella ciao" poi tra ironia e amarezza non risparmia la politica di oggi: Berlusconi, la Lega Nord e persino la Santanché. L'esperienza della strada aiuta il prete del marciapiede, come si firma in alcune lettere, a spiegare il concetto di democrazia, una democrazia figlia dell'esperienza e degli incontri fatti negli anni con Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Mario Monicelli, Paolo Rossi, oppure con i suoi superiori il cui rapporto è sempre stato spesso burrascoso. Poi invita le donne ad alzare la testa al ritmo di "Se non ora quando?", parla di sessualità e di Chiesa, di cappellani militari e bombe "caritatevoli", di Costituzione e di Fabrizio De Andrè. Don Andrea Gallo ha dedicato al pubblico il suo tributo al cantautore, il suo "Vangelo secondo De Andrè", affermando "A voi che mi avete fatto passare una serata da papa" (ben sapendo, come gli aveva detto un superiore 50 anni fa, che papa non sarebbe mai diventato perché papa Gallo suona male!).
Qui trovi le migliori offerte dell'Isola.



































Francesca Aimo