CONFARTIGIANATO NOTIZIE | venerdì 25 novembre 2011, 12:23
Una direttiva europea mette a rischio il settore GPL-Metano
Il cambiamento di parametri di tassazione avrebbe risvolti negativi sia sulle imprese che sulla cittadinanza
“Una direttiva dai risultati negativi su più fronti: sia per i cittadini-automobilisti, sia per le numerose imprese del settore”. Con queste parole Confartigianato Cuneo commenta la direttiva avanzata dall’UE che, a partire dal 2013, porterebbe ad un innalzamento dell'accisa minima Eu, con un raddoppio dei prezzi alla pompa del Gpl e del metano.
"Questa direttiva – afferma l’albese Claudio Piazza, rappresentante provinciale, presidente regionale e nazionale degli installatori GPL-metano di Confartigianato – andrebbe a colpire proprio due dei prodotti energetici con il minore impatto ambientale, gli stessi per i quali l'Unione europea ha promosso investimenti ingenti, favorendo politiche di riduzione delle emissioni di idrocarburi e di CO2".
Da anni, Confartigianato Cuneo, aderendo peraltro alle numerose iniziative del sistema confederale nazionale, ha sviluppato iniziative in favore della promozione dei sistemi a GPL-metano per autotrazione quale esempio di reale impegno all’insegna di trasporti più ecosostenibili. Si ricorda inoltre il progetto “tutto cuneese”, portato avanti proprio da Confartigianato, degli incentivi erogati dalla Provincia di Cuneo per chi installava sulla propria autovettura a benzina un impianto a GPL o metano.
"Vorrei evidenziare – prosegue Piazza – come questa direttiva non abbia riflessi negativi solo sulle imprese artigiane, ma anche sulle tasche degli automobilisti. Inoltre, l'Ue avrebbe intenzione di suggerire un'equiparazione tra le aliquote di tassazione dei prodotti energetici a uso domestico e di quelli a uso industriale: questa operazione comporrebbe un aumento ingiustificabile della bolletta del riscaldamento. Ecco perché come Confartigianato abbiamo chiesto alla Commissione Europea di rivedere e correggere questa posizione con una proposta di emendamenti recante la modifica della direttiva 2003/96/CE".
"Le tematiche legate alle fonti di energia e all’ambiente – conclude Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Cuneo – sono sempre estremamente delicate. A maggior ragione, in questo caso, relativo ad una direttiva dell’Unione Europea, con ampi risvolti geo-politici, occorre realmente delineare con chiarezza i futuri scenari. Riteniamo quindi necessario che la Commissione Ue analizzi con attenzione la situazione e formuli delle proposte sostenibili in merito alla tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità".
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