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Attualità | sabato 03 dicembre 2011, 10:00

Banca d'Alba: diverse iniziative per la salute del territorio

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Il sostegno alla ricerca contro il Cancro della Fondazione di Candiolo, l’adozione del reparto di pediatria del Nuovo Ospedale Alba-Bra a Verduno, i centri medici della Fondazione Onlus

La conferenza stampa al Palazzo Banca d'Alba. Fotoservizio Gisella Divino (© targatocn.it)

Banca d'Alba non solo un Istituto di credito, ma un’istituzione con diverse iniziative per la salute del territorio presentate venerdì mattina 2 dicembre presso la sede direzionale nel Palazzo storico di Via Cavour ad Alba.

A illustrarle il presidente Felice Cerruti accanto al vice direttore generale e responsabile del Bilancio Mario Musso e al direttore generale Riccardo Corino davanti alla stampa e ai soggetti coinvolti nei vari progetti.

Per cominciare il sostegno alla Fondazione Piemontese per la Cura contro il Cancro di Candiolo con il finanziamento al progetto triennale di ricerca diretto da Serena Marchiò (socia di Banca d’Alba) atto a sviluppare sistemi per l’individuazione precoce del tumore metastatico al colon, una tipologia di carcinoma che causa metastasi al fegato oggi rilevabile solo quando la massa è estesa ed è ormai tardi.  

Perciò, “servono meccanismi per la diagnosi precoce - spiega il direttore scientifico della Fondazione - in quanto è ormai dimostrato che dallo sviluppo della prima cellula alla diagnosi passano dieci anni”. Per la causa Banca d’Alba da tre anni dona al progetto la stessa somma di denaro prima destinata ai regali natalizi per dipendenti e soci e  quest'anno lancia la campagna di Natale dal titolo "La ricerca è come la vita: un dono prezioso".

Ancora per la salute del territorio il supporto dell’Istituto di credito cooperativo alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus con l’adozione del reparto di pediatria composto da 12 stanze da arredare nell’Ospedale in costruzione a Verduno.

Legato al progetto, il sostegno anche alla mostra "Io l'ospedale lo vedo cosi" con i migliori disegni sul nuovo nosocomio realizzati da 2.991 bambini delle scuole elementari di Alba e Bra ed esposti su 13 pannelli nel Palazzo Banca d’Alba di Via Cavour.

Secondo l’intervento del direttore della Fondazione Nuovo Ospedale Luciano Scalise l’idea è realizzare all’interno del reparto materno infantile un progetto d’arte con le opere che i piccoli autori di oggi potranno ritrovare un domani e mostrare ai loro figli che magari nasceranno in quel reparto.

Insomma un ospedale che guarda al futuro in “un paese che sta compiendo un suicidio demografico con un invecchiamento progressivo della popolazione che ha bisogno dei servizi sanitari”, ricorda il direttore dell’Asl CN2 Francesco Morabito.

In questo contesto l’attenzione verso la salute  dei soci della Banca è partita diversi anni fa con la Fondazione Banca d'Alba Onlus nata nel 1994 e costituita da cinque centri medici fisioterapici attivi in Piemonte e Liguria. Forniscono visite e terapie. Negli anni il progetto Osteoporosi, il progetto "Schiena dritta ragazzi" per la prevenzione della scoliosi tra gli alunni delle scuole primarie, il progetto "Un minuto che vale una vita" per la prevenzione dell'aneurisma all'aorta addominale. 5.473 i soci usufruenti delle visite nei primi dieci mesi del 2011.

E poi c’è il Centro diurno per disabili Pin Bevione di Borbore di Vezza costruito con l’eredità del socio Giuseppe Bevione, detto Pin. Morto il 12 gennaio 2002 l’anziano signore lascia alla Banca 1 miliardo e 600 milioni di lire insieme alla sua casa e al terreno circostante nominando  Franco Marcellino esecutore testamentario per la costruzione di un’opera sociale.

L’opera utilizzata per diverse attività è inaugurata il 5 giugno 2005 ed è gestita dal Consorzio Socio-Assistenziale Alba, Langhe e Roero diretto da Roberto Giachino che all’incontro chiede alla Banca fondi per un piccolo intervento su una pensilina per la struttura dove quattro educatori professionali in questo periodo seguono 23 disabili dai 17 ai 60 anni.

Oltre a Giachino, alla conferenza stampa anche il presidente e amministratore delegato di Apro Formazione Olindo Cervella arrivato con il sindaco di Alba Maurizio Marello chiede sostegno per la scuola professionale albese di cui Banca d’Alba è socia.

Gisella Divino

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