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| 14 dicembre 2011, 13:55

Confartigianato: firmato accordo regionale per la conciliazione delle controversie di lavoro

Domenico Massimino

Domenico Massimino

Il collegato al lavoro dello scorso anno ha eliminato l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione nelle controversie di lavoro. Attualmente, dunque, le parti hanno la facoltà di richiedere il tentativo di conciliazione, ma sono libere di adire immediatamente il giudice del lavoro. "Abbiamo rilevato – spiega Luca Crosetto, componente della Giunta nazionale di Confartigianato – come le nostre imprese siano spesso state coinvolte in azioni legali pressanti e talvolta subito ricorsi al Giudice. Esperienze che, oltre a pesare gravemente sui nostri imprenditori, possono risultare di difficile gestione senza un supporto esperto e qualificato".

Al fine di lenire gli effetti negativi della cassazione dell'obbligo del tentativo di conciliazione delle controversie operato dal legislatore quasi un anno fa, i livelli regionali di Confartigianato, Cna, Casartigiani, CGIL, CISL e UIL hanno recentemente sottoscritto un importante accordo per la gestione sindacale delle controversie economiche di lavoro. Il patto è valido per le imprese artigiane piemontesi, associate ad una delle Organizzazioni datoriali firmatarie e regolarmente aderenti ad EBAP – Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese.

"Con soddisfazione – commenta Domenico Massimino, presidente provinciale Confartigianato Imprese Cuneo – prendiamo atto di come, a livello regionale, proprio nell’artigianato si sia raggiunta un’intesa che ricondurrà a tavoli di confronto sindacale le tante controversie economiche di lavoro che, mai come oggi, tormentano il mercato del lavoro. La nostra lunga esperienza insegna che, in situazioni simili, la maggior parte delle controversie si risolvono positivamente, senza ulteriori costi  e strascichi giudiziari". "La bilateralità artigiana – conclude Crosetto – ospiterà nella sede di Bacino di Cuneo questi tentativi di conciliazione; personalmente ritengo questo accordo il miglior segnale di efficacia e di concretezza di un welfare in cui devono trovare spazio anche dinamiche conciliative che garantiscano una migliore qualità dei rapporti tra impresa e dipendenti. Ancora una volta EBAP ha fatto e farà la propria parte in un’ottica di sostegno al sistema delle migliaia di imprese artigiane aderenti". (c.s.)

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