AGRICOLTURA | venerdì 20 gennaio 2012, 07:30
Prime indicazioni sui flussi stagionali 2012 in attesa del decreto ministeriale
Confagricoltura Cuneo: “Invitiamo le aziende a riconfermare il nulla osta pluriennale”
Il Ministero del Lavoro ha provveduto ad informare sugli orientamenti che intende intraprendere in materia di flussi d’ingresso dei lavoratori stranieri per il 2012. La volontà, in tema di lavoro stagionale, sembra essere quella di emanare a breve un decreto con un numero leggermente inferiore al 2011, con riserva di integrazione in corso d’anno in caso di necessità. “Ci auspichiamo che il decreto sia emanato in tempi brevi per permettere alle nostre aziende di organizzarsi per la raccolta di frutta e uva – commenta Roberto Abellonio direttore di Confagricoltura Cuneo -, oltre che per consentire agli organi preposti di svolgere in tranquillità i compiti d’accertamento”.
La novità dello scorso anno è stata l’attivazione, per la prima volta, del nulla osta al lavoro pluriennale. Provvedimento particolarmente importante ai fini agricoli, in quanto permette ai lavoratori extraeuropei di entrare regolarmente nel nostro Paese e alle aziende del settore di programmare meglio le loro attività. Si tratta di una forma di autorizzazione al lavoro, con validità triennale, che può essere richiesta per i lavoratori stagionali già ammessi nel nostro Paese per almeno due anni consecutivi. Una volta rilasciato il nulla osta pluriennale l’ingresso, l’assunzione e la richiesta del permesso di soggiorno del lavoratore stagionale avverranno secondo le modalità ordinarie, mentre nel secondo e terzo anno l’ingresso del lavoratore in Italia potrà avvenire anche in assenza del decreto flussi annuale.
Si renderà sufficiente, infatti, la conferma da parte del datore di lavoro della volontà di rinnovare l’assunzione. “Le domande pluriennali già rilasciate lo scorso anno devono essere riconfermate per la prossima stagione - continua il direttore di Confagricoltura Cuneo Roberto Abellonio -, e invitiamo tutte le aziende interessate ad aderire a questa opportunità rivolgendosi ai nostri uffici”.
Per quanto riguarda i flussi per lavoro subordinato, invece, il Governo non sembra intenzionato a emanare il relativo decreto a causa dell’elevato tasso di stranieri regolari in Italia senza un’occupazione: 280 mila secondo i dati ministeriali. (c.s.)
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