Al vaglio della maggioranza, ieri pomeriggio in Consiglio comunale, la richiesta dell’opposizione, del vice sindaco Luigi Sappa e del consigliere Franco Canavese, di istituire due commissioni consiliari speciali competenti in materia di produzione di energie rinnovabili sul territorio comunale e di turismo legato al castello di Casotto, stabilimento termale e stazione sciistica di Garessio 2000.
Sul rinnovabile, e nello specifico l’eolico, il sindaco ha proposto il mantenimento della Commissione Ambiente già operativa. Proposta accolta all’unanimità “purché la commissione possa occuparsi a tempo pieno – hanno precisato i richiedenti – per i prossimi sei mesi dell’eolico, alla luce della recente bocciatura delle venti pale. Le progettualità su cui si è lavorato negli ultimi 10 anni sono ferme. L’eolico è fondamentale per il Comune di Garessio e per il sostentamento del proprio bilancio. L’amministrazione comunale deve impegnarsi per portare i 14 enti competenti in Conferenza dei Servizi a mutare parere”.
“Siamo favorevoli a questa come ad altre iniziative di impiego di energie rinnovabili – ha replicato l’assessore all’ambiente Massimo Sommariva – Credo che, visto il parere negativo espresso dai tecnici in Conferenza dei Servizi, il progetto vada ridimensionato nel numero delle pale. Ben venga la Commissione Ambiente che sarà coinvolta nei prossimi incontri con la Sovrintendenza e avrà a disposizione tutta la documentazione”.
Compongono invece la neonata commissione consiliare per turismo e ricettività, della durata di sei mesi: il sindaco Renato Chinea, l’assessore al bilancio Silvano Ferraris e i consiglieri Cristian Dani e Daniele Canova per la maggioranza, Luigi Sappa, Valeria Anfosso e Piergiovanni Odasso per la minoranza. A ognuno il compito di esaminare le criticità del nuovo centro benessere termale mai aperto, del castello di Casotto ancora in corso di restauro, di Garessio 2000 e di una ricettività sempre più debole.
“Dobbiamo creare le condizioni perché albergatori e ristoratori non chiudano – ha affermato Sappa – e credere in chi investe sul territorio”. “Il centro benessere che abbiamo realizzato – ha aggiunto Anfosso, sindaco nel precedente mandato – negli ultimi tre anni è rimasto chiuso e ora già necessita di interventi di messa in sicurezza”. Poi rivolta al sindaco: “L’anno scorso il Comune ha spogliato la Comunità montana della gestione del castello di Casotto facendosi affidare, per un anno, dalla Regione l’esercizio del guardiano. Quest’anno si è tirato indietro, perché?”
Chinea: “Garessio non ha rinunciato al castello, anzi stiamo lavorando. Ora la Regione ha deciso di gestire il cantiere sull’arredo (quello edile è finito) che durerà probabilmente sino a settembre/ottobre”. E per il centro benessere: “Quando la struttura è stata realizzata, a monte c’era una concessione trentennale della mescita dell’acqua con cui ora stiamo facendo i conti”.
Commissione istituita, un ultimo intervento di Anfosso: “Il responsabile dell’Ufficio tecnico ha terminato il proprio incarico il 31.12.2011. Mancano delibere che gli conferiscano un ulteriore mandato. Ora, quindi, l’ufficio tecnico non ha un responsabile? Così fosse gli eventuali atti firmati sono illegittimi”. Concisa la risposta: “Verificheremo”.











