SOLIDARIETÀ | martedì 24 gennaio 2012, 13:44
Grande successo al Toselli di Cuneo per la replica di "Su con la vita – Ha senso l’Unico "
Spettacolo teatrale di sensibilizzazione realizzato dai volontari clown dell'associazione di clownterapia Cônivip Onlus
Un riscontro piacevolmente positivo quello che il pubblico ha riservato alla replica dello spettacolo teatrale di sensibilizzazione "Su con la vita – Ha senso l’Unico", andato in scena mercoledì scorso presso il Teatro Toselli di Cuneo: un teatro gremito, un tutto esaurito che, insieme a quello già collezionato durante i due spettacoli presso il Teatro Don Bosco il 4 dicembre scorso, hanno portato oltre 1.500 persone ad assistere alla pièce messa in scena dai volontari clown dell'associazione di clownterapia Cônivip Onlus.
Un dato molto importante, nell'ottica della finalità per cui lo spettacolo è nato: in sinergia con ADMO e AVIS, infatti, i volontari clown hanno voluto trasmettere, attraverso l'evento e le gag messe in scena, un messaggio per sensibilizzare alla tipizzazione di midollo osseo e promuovere l’aumento di donatori.
Ogni anno, in Italia e nel mondo, molti giovani e bambini si ammalano di leucemia: la maggior parte delle volte l’unica speranza di vita è il trapianto di midollo, spesso però non risultano famigliari compatibili che possano donare loro la speranza. Molte aspettative di vita sono legate all'esistenza di un elevato numero di persone disposte a offrirsi, con un minimo sacrificio personale, come donatori (per maggiori informazioni: www.admo.it).
L’intrecciarsi di risate, emozioni e stupore, ha trasportato il pubblico in un mondo magico e fantasioso, regalando spunti di riflessione delicati sull’importanza di questo messaggio. Così come ricordava durante lo spettacolo uno dei personaggi, a volte nella vita tutto sembra possibile, come il poter rendere unico e speciale chiunque: “Se la margherita è solo un fiore... la tipizzazione è solo un prelievo. Se la margherita può prendere anima, anche un prelievo può salvare una vita!”.
All’ingresso è stata distribuita a tutti una spilla, simbolo di invito e impegno rivolto agli spettatori (in particolare a coloro che rientrano nella fascia tra i 18 e i 35 anni): indossare la spilla "Su con la vita", per farsi promotori di questo messaggio di sensibilizzazione, e compiere magari un giorno il gesto più importante, ovvero un prelievo di sangue per essere tipizzati e diventare donatori. (c.s.)
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