| martedì 24 gennaio 2012, 15:30
Le preoccupazioni dei sindacati per i tagli regionali delle risorse agli operai forestali
"Tale decisione - sostengono - avrà come conseguenza l’impossibilità di riassumere 272 operai forestali"
Riceviamo e pubblichiamo:
Le Segreterie Regionali di FLAI/CGIL, FAI/CISL e UILA/UIL comunicano che il giorno 17 gennaio 2012 l‘Assessore all’Agricoltura e Foreste Claudio Sacchetto ha informato le parti sindacali che il bilancio regionale per l’anno 2012, in via di definizione, comporterà un taglio di 8.250.000 euro che corrisponde a più del 50% delle risorse destinate agli operai forestali. Tale decisione, avrà come conseguenza l’impossibilità di riassumere 272 operai forestali.
Lo stipendio di questi lavoratori è l’unica fonte di reddito per molte famiglie che vivono in alta montagna, privi di ogni possibilità di trovare altra collocazione lavorativa; hanno scelto di rimanere a presidio del territorio nelle valli montane contando su un rapporto di lavoro, anche se a tempo determinato, che fino ad ora la Regione Piemonte ha sempre confermato di anno in anno.
Non solo, l’Assessore ha anche comunicato che le risorse non sono sufficienti nemmeno per coprire tutto l’anno per i tempi Indeterminati in forza, che comunque senza la presenza dei tempi determinati non riuscirebbero nemmeno a costituire le squadre o a riaprire i vivai.
Ulteriore elemento da non sottovalutare questi operai, altamente professionalizzati nel campo forestale, sono rimasti l’unico presidio a salvaguardia del territorio sia montano che collinare.
Il sindacato ha iniziato una mobilitazione per informare sia gli Enti Locali che tutte le forze politiche della Regione Piemonte e Nazionali di quanto pericolosa sia questa decisione soprattutto per le ricadute sulla collettività in seguito alla mancanza di presidio e tutela ambientale anche alla luce della recenti alluvioni che ci hanno coinvolto.
Il sindacato ed i lavoratori chiedono a tutte le forze politiche e ai cittadini di mobilitarsi per far sì che la Regione Piemonte trovi le risorse, da individuare nell’insieme di interventi di programmazione previsti a tutela dell’ambiente e assetto idrogeologico, per continuare a garantire un posto di lavoro a questi operai e una tutela del territorio per tutti gli abitanti del Piemonte.
Pertanto si è dichiarato lo stato di mobilitazione del settore e verranno intraprese tutte le iniziative, anche di lotta, necessarie a difesa del settore e dell’occupazione.
Le Segreterie Regionali di FLAI/CGIL, FAI/CISL e UILA/UIL
Qui trovi le migliori offerte dell'Isola.







