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ATTUALITÀ | sabato 28 gennaio 2012, 16:20

Nata a Cuneo l'associazione "Acque Irrigue Cuneesi" per razionalizzare il "sistema acque" della provincia

Presidente Giorgio Bergesio

E' ufficialmente nata a Cuneo l’Associazione “Acque Irrigue Cuneesi”, presentata nel corso di una conferenza stampa nel palazzo della Provincia. Tanto per dare i numeri, parliamo di 16 dei 18 consorzi irrigui di secondo livello della Granda, 308 consorzi di primo, 124 mila ettari di superficie irrigua e 56 mila utenti. Non solo aziende agricole, ma anche imprese, laghi per pesca o sport.

Una razionalizzazione necessaria per cercare di dare risposte concrete ai problemi dell'irrigazione della provincia.

La Legge Regionale 21/1999 aveva suddiviso il territorio della Provincia di Cuneo in tre macro aree denominate A1 dal confine con la Provincia di Torino alla valle Grana con i territori della pianura dal saluzzese al centallese, A2 valle Stura e l’asta del fiume Stura con i territori di pianura sia sulla destra che sinistra orografica del fiume, A3 valle Gesso sino al confine con la provincia di Asti.

L’Associazione Acque Irrigue Cuneesi, per dare rappresentatività a tutto il territorio della provincia ha ricalcato nel proprio consiglio di Amministrazione la medesima suddivisione delle macro aree prima indicate con l’unica variante che il territorio della Alta Langa  - Bormida e Uzzone è stato aggregato alla macro area A3 e il territorio del Roero è stato aggregato alla macro zona A2.

Il presidente della nuova associazione è Giorgio Bergesio, mentre vicepresidente è stata nominata Isabella Moschetti. I consiglieri: Giacomo Borra, Guido Cappellino, Luigi Garello, Adriano Paoletti, Giovanni Sacchetto. Nessuno percepirà alcun compenso per l'incarico.
      
Finalità dell'associazione: tutelare, sostenere e razionalizzare l’utilizzo delle risorse idriche per l’agricoltura coordinandolo con quelli idropotabili, ambientali, energetico ed industriale  nello spirito dell’uso plurimo dell’acqua; sostenere unitariamente le iniziative autonome dei singoli Consorzi che vengano ritenute utili allo sviluppo del punto precedente; provvedere, anche previa predisposizione degli opportuni studi progettuali, all’acquisizione di nuove risorse idriche finalizzate alla irrigazione dei terreni carenti; rappresentare le legittime istanze dei Consorzi stessi presso tutte le sedi istituzionali competenti e le organizzazioni di categoria delle forze produttive della Provincia; affrontare problematiche comuni reperendo di volta in volta la copertura finanziaria, per gli studi di fattibilità, da parte degli aderenti ed assegnando incarico finalizzato; la rappresentanza sindacale dei Consorzi e Aggregazioni di II grado ai tavoli di concertazione programmatica a qualunque livello istituzionale; la tutela dei Consorzi e Aggregazioni di II grado per le problematiche emergenti sostenendoli, quando necessario, anche con assistenza legale.
     

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