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AL DIRETTORE | mercoledì 01 febbraio 2012, 12:22

Scontento di come la Rai tratta le notizie sul maltempo in Piemonte

Un lettore di Cuneo segnala quelle che, secondo lui, sono le gravi lacune del servizio pubblico

Sono un abbonato al servizio radioteleviso ed  ho adempiuto al pagamento della tassa già nei primi giornii di gennaio, senza attendere il martellante invito che più volte al giorno viene rivolto ai numerosi evasori! Seguendo ogni giorno le emissioni regionali ho potuto rilevare una serie di mancanza di informazioni come servizio pubblico che vado ad elencare, e che in questi giorni di maltempo sono ancor più rilevanti.

Nessuna comunciazione relativa ai transiti viari internazionali (vedi Colle  di Tenda e colle Maddalena per la provincia di Cuneo o ad esempio il Monginevro per la Provincia di Torino) limitando le notizie della polizia Stradale al solo settore autostradale.

Una comunicazione sui disservizi e ritardi del sistema ferroviario molto superificiale e lacunosa.

Ora in questa fase di maltempo le cose si accentuano e sarebbe il caso di dedicare maggior parte dei resoconti giornalistici all'approfondimento (esempio: quali sono i veri motivi della chiusura delle linee Cuneo-Mondovì e Cuneo-Saluzzo nella giornata di lunedì 30 gennaio e la sostiuzione con bus che hanno contribuito a rendere ancora più caotico il traffico stradale? La scusa della neve , spesso nasconde altri fini quali la ipotizzata chiusura dei "rami secchi" che poi tanto secchi non sono!

Questa mattina a "Buongiorno Regione", alle ore 7,37 le notizie sportive hanno anticipato le ingormazioni Arpa e della Polizia stradale, mi sembra troppo! La notizia della chiusura del Colle della Maddalena in provincia di Cuneo l'ho appresa ieri sera da Telecupole e dal quotidiano "on line" Targato CN.

Conosco i tempi televisi, e so che sono implacabili, so che esiste internet e che esiste il televideo! Provate ad andare sulla pagina di televideo 420 della Regione e cercare i trasporti, scoprirete che siamo diventati tutti abitanti della Valle d'Aosta!

A questo punto bisogna dire grazie alle piccole emittenti private ed alle televisoni commerciali, pur infarcite di Grandi Fratelli e sfilate di moda, che danno le notizie che il servizio pubblico snobba allontanando così i telespettatori  che fedelmente l'hanno seguito in questi anni.

Cordiali saluti.

Valter Cavallo, Cuneo

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