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CRONACA | giovedì 02 febbraio 2012, 21:00

E’ un 65enne pregiudicato di Saluzzo l'uomo arrestato per la rapina alla Bre di Revello

All’arrivo dei militari ha detto al direttore “Vada dir loro che mi arrendo”. E la storia, dopo poco meno di mezz’ora, si è conclusa fortunatamente lì

All'esterno della Bre di Revello dopo la tentata rapina (copyright targatocn)

Intorno alle 15.15 di giovedì è entrato nella filiale della Barca Regionale Europea al numero 80 di via Valle Po a Revello a viso scoperto con in testa un berrettino e in mano una taglierina. E una volta dentro ha intimato con tono perentorio un “Datemi i soldi!”, che non ammetteva repliche. Poi il rapinatore – per la verità un po’ sprovveduto, nonostante i trascorsi – si è messo in paziente attesa che il contante (di cui le casse delle banche sono oggi sprovviste) uscisse dal distributore interno. Sono così trascorsi 15 interminabili minuti.

Nel frattempo il direttore, al telefono con una collega di un altro Istituto di credito le faceva intendere che stava accadendo qualcosa di strano e quest’ultima, con prontezza di spirito, segnalava l’anomalia al 112. E’ così che la pattuglia capeggiata dal comandante la locale stazione Filippo Danna giungeva sul posto con una rapidità tale da trovare ancora l’uomo – Gianpietro Ferrario, 65 anni, pluripregiudicato bergamasco con domicilio a Saluzzo, già noto alle patrie galere per altre rapine – ancora all’interno della filiale e con in mano il gruzzolo appena avuto da una delle impiegate presenti al lavoro in quel momento: 7.600 euro.

I militari a quel punto gli hanno intimato di arrendersi e di uscire con le mani in alto. L’uomo, dopo qualche tentennamento, non è uscito ma ha mandato in avanscoperta il direttore delle banca dai carabinieri: “Vada a dire loro che mi arrendo”. La storia, mai violenta, stante i toni non intimidatori dell’uomo, si è chiusa lì: i carabinieri a quel punto sono entrati nella filiale, lo hanno trovato sdraiato per terra e lo hanno ammanettato per poi condurlo via a bordo di una delle macchine intervenute.

Dal momento in cui il rapinatore aveva fatto il proprio ingresso in banca era trascorsa mezz’ora, forse meno. All’interno della filiale, in quel momento, oltre al direttore vi erano 4 impiegati e 3 clienti. E' la terza volta, negli ultimi 24 mesi, che lo sportello bancario revellese viene preso di mira dai rapinatori. Il malvivente sarà giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Saluzzo.

r.g.

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