POLITICA | venerdì 03 febbraio 2012, 11:40
Favorevoli alla chiusura della Provincia, ma attenti alla ricollocazione dei dipendenti
Lo precisano Tullio Ponso e Fabio Di Stefano dell'Italia dei Valori
Viste le reazioni al nostro comunicato di solidarietà ai dipendenti della Provincia ci corre precisare quanto segue: il nostro partito è contro la Provincia come ente politico, dispensatore di poltrone, ma è assolutamente d'accordo sul fatto che i dipendenti rappresentino professionalità che devono essere tutelate. Se si arriverà alla soppressione dell'ente Provincia, riteniamo che la soluzione più praticabile per tutelare i 730 posti di lavoro di Cuneo, sia quella di far assorbire i dipendenti, utilizzando le risorse attualmente a disposizione della Provincia, da Regione, Comuni e altri enti strutturali attualmente operativi (Comunità montane, collinare).
Ovviamente ciò deve avvenire consentendo ai dipendenti di trovare lavoro vicino al luogo dove vivono, senza spostare ad Alba, ad esempio, chi vive a Cuneo. Per intenderci, siamo contrari ad iniziative sul tipo di quella messa in atto da Alpitour che vuole concentrare l'attività a Torino, spostando, obbligatoriamente, i lavoratori di Cuneo presso la nuova sede.
Siamo anche dell'idea che i dipendenti della Provincia, che percepiscono stipendi mediamente inferiori rispetto ad altri colleghi che operano in altri ambiti (ad esempio la Regione), debbano essere maggiormente valorizzati anche sotto l'aspetto economico. Quello che ci preme è tutelare i dipendenti. Certamente si dovrà approfondire pure la questione dell'edificio della Provincia, che dovrà essere ancora utilizzato, se non da questo ente, come rappresentanza territoriale della Regione, ad esempio.
Questo per chiarire la nostra posizione, che reputiamo essere dettata da ragioni logiche.
Tullio Ponso, Consigliere RegionaleItalia dei Valori
Fabio Di Stefano, Consigliere ProvincialeItalia dei Valori
Qui trovi le migliori offerte dell'Isola.







