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EVENTI | venerdì 03 febbraio 2012, 12:00

L'artista doglianese Claudio Diatto da sabato espone a Mondovì

L'evento "Custodi del bosco - Racconti intagliati tra Pechino e Mondovì" sarà visibile fino al 4 marzo

Nuova mostra italiana per l'artista doglianese Claudio Diatto (www.claudiodiatto.it). L'esposizione "Claudio Diatto: Custodi del bosco" verrà inaugurata sabato 4 febbraio a partire dalle 16 presso il Centro Espositivo Santo Stefano a Mondovì. Accanto ai lavori della serie paper-cut, che gli valsero nel 2011 l'invito dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino per due personali a Pechino e Tianjin, l'artista presenta inedite e suggestive sculture, a testimonianza di un percorso di ricerca che lo porta a sperimentare sempre nuove soluzioni. I simboli del suo codice iconico vengono qui ripresi e si arricchiscono di un nuovo tema: i Custodi.

Un filo diretto unisce gli eventi cinesi e la mostra monregalese. Nel bosco, metafora cartesiana della complessità e delle difficoltà della vita, i Custodi rappresentano la guida, l'insieme di valori a volte dimenticati, il riferimento indispensabile per mantenere la direzione, l'unica via che da quel bosco ci permette di uscire.

Con i "Custodi" Diatto ribadisce ancora una volta il suo concetto di arte intesa come terapia contro i mali esistenziali e come atteggiamento ludico che si propone di comunicare in modo diretto e sereno il rapporto inalienabile dell’uomo con la natura.

Claudio Diatto nasce a Torino nel 1953. Agli inizi degli anni ’80 segue un percorso di formazione in Francia, dalla Galerie Fersen di Antibes diretta dall’americana Judith Fox, alle mostre di Parigi con la Galerie Le Breton di rue Dauphine, sino alla rassegna nel Museo Nazionale di Saint-Jean a Nogent-le-Rotrou. Dagli anni novanta vive e lavora stabilmente a Dogliani, tenacemente proteso alla ricerca di un codice iconico ispirato ai ritmi del paesaggio di Langa. Un percorso complesso, vissuto con profonda passione, che nel 2009 confluisce nel ciclo Le Mani Fertili con la serie dei papercut: carte pregiate intagliate e successivamente dipinte. Sono proprio i lavori in papercut a valergli l’invito per due esposizioni personali in Cina, a Pechino e Tianjin, nel 2011.

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