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Monregalese | venerdì 03 febbraio 2012, 15:00
Garessio: lo stermino degli zingari per ricordare una pagina della storia poco raccontata
L’incontro con gli alunni delle scuole Medie si è tenuto stamattina alla Casa dell’Amicizia. Si è discussoe, insieme a Gigi Garelli, di pregiudizio ieri e oggi
Esprimere un giudizio senza avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per farlo. E’ un qualcosa che appartiene a tutti noi e che si chiama pregiudizio. Sul pregiudizio sono nate, sono state alimentate e si sono radicate, con mala fede e grazie alla complicità di scienza e giornalismo, i più gravi fatti di persecuzione e razzismo. Ma quel che è successo a partire dagli anni ‘30 in Germania e poi in Europa e negli anni ’90 nell’Ex Jugoslavia appartiene solo al passato oppure no? Di questo Gigi Garelli ha discusso stamattina alla Casa dell’Amicizia insieme agli alunni delle seconde Medie di Garessio. Una lezione interessante che ha tenuto incollati alla sedia i giovani studenti per più di un’ora e mezza.
Si è cominciato con la proiezione del documentario “Porajmos”, sullo sterminio nazista degli zingari, una drammatica pagina della storia poco raccontata, segnata dall’uccisione di 250 mila zingari anche se le cifre più accreditate parlano di 500 mila. Garelli ha accompagnato gli alunni al ragionamento portandoli a considerare quanto i drammatici fatti di allora possano trovare eco pure oggi. Quanto ancora il pregiudizio possa minacciare zingari e chiunque appartenga a tradizioni e culture diverse. Peggio se si è popoli ancora senza terra.
Oggi gli zingari in Europa si attestano tra i 7 e i 13 milioni. In Italia la percentuale non è particolarmente incisiva (200 mila su 256 milioni di abitanti e, di questi, 70 mila di origine italiana), in Piemonte sono 3 mila e a Cuneo circa 180. “Si dice” che siano nomadi ma, di fatto, l’80% risiede stabilmente nei campi, in appartamenti o case popolari. L’incontro garessino è stato organizzato nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria.




Annelise Beccaria