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CRONACA | sabato 04 febbraio 2012, 06:00

Niente direttissima per il rapinatore solitario di Revello: lo ha deciso il PM del Tribunale di Saluzzo

Alla luce dei suoi tanti precedenti può rimanere “tranquillamente” in carcere ad attendere il proprio turno di giudizio: il Gip ne ha frattanto convalidato il “fermo”

Il comandante la locale stazione dei carabinieri di fronte alla filiale della Bre di Revello

Niente rito per “direttissima” per Gianpietro Ferrario, il rapinatore solitario di 65 anni che giovedì – armato di taglierina – ha prima tentato di rapinare la filiale della Banca Regionale Europea di Revello e poi, dopo essersi fatto consegnare 7.600 euro ed essersi accorto del cordone di carabinieri con in pugno le armi ed indosso i giubbotti antiproiettili che lo attendeva all’esterno, ha preferito arrendersi senza colpo ferire.

Dopo che il Giudice per le indagini preliminari ne aveva confermato il “fermo”, il Pubblico Ministero ha deciso che l’uomo avrebbe potuto “tranquillamente” attendere il proprio turno di giudizio al sicuro nel carcere cittadino “Giorgio Morandi”. I suoi tanti precedenti e la flagranza di reato non dovrebbero consentirne una sollecita scarcerazione: di conseguenza sono venuti meno anche i presupposti per il rito “direttissimo”.

Si è saputo nel frattempo – ed è curioso, a volte, prendere atto di come e soprattutto quanto incida sulla vita quotidiana il fattore “destino” - che il direttore dell’agenzia in quel momento si trovava all’interno della filiale con 4 impiegati (un uomo e 3 donne) e due clienti per pura combinazione, vale a dire per le pessime condizioni della strada che lo avevano consigliato a rinviare un altro impegno.

r.g.

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