TARGATO CURIOSITÀ | domenica 05 febbraio 2012, 18:04
Anche Cuneo ha la sua scuola di circo
Ben cinque corsi di attività circensi per tutte le età
Arrivava in silenzio, ripiegato dentro una colonna di tir giganteschi e colorati. Una volta in piazza, come formiche, decine di uomini muscolosi e tatuati scaricavano, montavano, tiravano, stringevano, fissavano chilometri di pali e corde, quintali di teloni e tavolacci e d'improvviso come un fungo in luna nuova, si issava verso il cielo, enorme, a strisce colorate, magicamente sorretto da mille fili: il tendone del circo.
Ci si andava con la scuola, a vedere gli animali esotici dello zoo: con le zebre juventine, i cammelli ed i lama sputacchioni, i leoni rincoglioniti, gli struzzi e le scimmie. Non amavo lo zoo e soprattutto non ne sopportavo il puzzo. Quello che mi faceva impazzire era lo spettacolo sotto il tendone, gli uomini volanti, soprattutto quando cadevano e rimbalzavano sulla grande rete, oh quanto avrei voluto poter rimbalzare a quella maniera; gli equilibristi sul filo, ma soprattutto il giocoliere, quanti oggetti volanti, il gilet e le maniche sbuffanti e poi l’inchino, con tutti gli oggetti magicamente ricaduti nelle mani e gli applausi scroscianti. Quanto avrei voluto essere io, li, in mezzo alla pista. Non era possibile. Potevo sognare di diventare un grande calciatore, un campione del basket o della pallavolo, un famoso cantante, un affascinante attore addirittura, ma non c'era modo di diventare un artista di circo. Il mondo del circo era chiuso e solo se vi nascevi dentro potevi fare quella vita, non esisteva nessun posto dove ti insegnassero a volare su un trapezio, a far volteggiare gli oggetti per aria. Sono passati trent'anni e le cose sono molto cambiate, oggi esistono in Italia tre scuole professionali di arti circensi ed in Piemonte l'associazione Fuma che 'nduma, da nove anni offre ad i giovanissimi ciò che un tempo non era possibile: la possibilità di diventare straordinari artisti di circo.
Al di la dell'aspetto spettacolare, le attività circensi hanno grandi valenze educative e pedagogiche, andare alla ricerca del proprio clown, rosso o bianco, due tipologie caratteriali e fisiche: chini sulle gambe, dinoccolati, dal passo insicuro, allegri, piagnoni, oppure eretti, austeri, rigidi e inflessibili, due atteggiamenti opposti che fanno parte di noi e che seppur nascosti in qualche angolo misterioso della nostra coscienza, quella potentissima magia che è la “finzione” può scoprire e portare alla luce, mostrandoci ciò che non siamo mai stati e che neanche avremmo mai pensato di essere. Affinare e sviluppare la propria psicomotricità, utilizzare contemporaneamente i due emisferi celebrali, sono competenze che sviluppa la giocoleria. Il filo, la sfera ed il monociclo sviluppano l'equilibrio e la ricerca dei nostri baricentri. Sopratutto si tratta di un'attività non agonistica, non si vince e non si perde, non è una sfida con gli altri ma con se stessi, verso un abbattimento dei propri limiti.
A Cuneo ci sono ben 5 corsi e si tengono tutti nella palestra della sezione distaccata dell'Istituto magistrale in via Mazzini, divenuta la palestra più attrezzata della provincia di Cuneo per l'acrobatica aerea:
per bambini dai 5 ai 7 anni giovedì dalle 16,30 alle 18,00
per bambini dagli 8 ai 10 anni giovedì dalle 18,00 alle 19,30
per ragazzini dagli 11 ai 13 anni giovedì dalle 15,00 alle 16,30
per ragazzi dai 14 ai 18 anni giovedì dalle 20,00 alle 22,00
per adulti il lunedì dalle 21,00 alle 23,00
Per maggiori informazioni www.bimbocirco.wordpress.com
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