ATTUALITÀ | giovedì 09 febbraio 2012, 17:54
Lettera aperta del Forum delle Associazioni Familiari agli amministratori pubblici della provincia di Cuneo
Le famiglie chiedono equità sull’Imu, sulle tariffe dei servizi pubblici e sul carico fiscale
Imposta municipale unica, tariffe dei servizi pubblici e carico fiscale. Sono questi i tre punti su cui il Forum delle associazioni familiari della provincia di Cuneo invita la giunta provinciale e i sindaci dei Comuni della provincia, attraverso una lettera aperta inviata proprio in questi giorni, a confrontarsi ed agire nel breve e medio periodo. La lettera aperta, dal titolo “Le famiglie chiedono equità”, fa da ideale preambolo al corso-laboratorio di politiche familiari rivolto agli amministratori e ai dirigenti della pubblica amministrazione “Amministrare con la famiglia”, che il Forum organizza a Fossano tra febbraio e marzo e le cui iscrizioni scadono martedì 21 febbraio (per informazioni www.forumfamigliecuneo.org).
“Anche nella nostra provincia la situazione delle famiglie è sempre più difficile – scrivono Paola e Francesco Loffredo, presidenti del Forum delle associazioni familiari della provincia di Cuneo -. I dati sull’attuale situazione di crisi economica e demografica sono drammaticamente noti e manca nel nostro Paese, da sempre, una politica familiare organica e strutturale. Perfino per il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, la povertà economica delle famiglie con figli si è aggravata e richiede una forte attenzione dalla politica. La famiglia, nucleo fondamentale del bene comune ed attore esemplare di sussidiarietà, pare destinata a diventare rapidamente una ‘specie in via di estinzione’. Secondo Adusbef e Federconsumatori, la manovra del Governo Monti, considerata assieme alle manovre di luglio ed agosto 2011, avrà ricadute a regime pari a circa 3.160 euro l'anno. Non chiediamo maggior assistenza a famiglie disagiate, ma al contrario chiediamo che la famiglia che produce reddito e che investe sui figli per il bene proprio e dell'intera collettività non sia messa in condizione di dover essere assistita. Questo, infatti, è ciò che già sta accadendo e che sempre più accadrà in futuro se non si interviene con estrema urgenza”.
In sintesi, relativamente all’introduzione dell’Imu, il Forum chiede agli amministratori pubblici di ragionare sul fatto che il considerevole aumento delle rendite andrà a colpire in particolare chi non può abitare in case piccole, ovvero i nuclei più numerosi. Ai fini dell’accesso ai servizi comunali e provinciali con tariffazione (trasporto alunni, asili nido, acqua, ticket sanitari, Tarsu, etc), invece, il Forum ritiene opportuna l’applicazione di criteri più equi che considerino i carichi familiari insieme al reddito disponibile. Con il federalismo fiscale, infine, le addizionali (comunali e regionali) diventano particolarmente inique per le famiglie perché non riconoscono i carichi famigliari, (sono infatti applicate sul reddito indipendentemente da deduzioni e detrazioni): pertanto, a parità di reddito, un single paga come un padre di famiglia con moglie, figli o disabili a carico. Il Forum chiede un confronto per valutare la possibilità dell'immediata introduzione di una detrazione di 50 euro per ogni figlio a carico (come peraltro già previsto con l’Imu) e un coefficiente correttivo che tenga conto adeguatamente dei carichi famigliari (come, ad esempio, il “Fattore Famiglia”). (c.s.)
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