TARGATO CURIOSITÀ | giovedì 09 febbraio 2012, 03:00
Gambasca: lettura da 1.230.000 litri d’acqua, ma c’era una perdita e la Giunta la ridimensiona a 30.000
E’ la sorpresa toccata in sorte alla signora Ida Molinari, residente a Torino e proprietaria di una seconda casa in via Comba Nari 36
La storia che andiamo a raccontarvi è una piccola, ma davvero piccola storia di giustizia. La sua “rarità” sta nel fatto che – per una volta – sia stato il buon senso a trionfare e non già l’arida burocrazia o ancor più la legge dei numeri.
L’operatore comunale incaricato della lettura dei contatori dell’acqua potabile – che qui, a Gambasca, è ancora fortunatamente gestita in proprio dal Comune – in via Comba Nari 36 rileva un consumo, relativo al 2010, di 1.230 metri cubi, ben 1.230.000 litri d’acqua potabile. Che moltiplicati per la tariffa a metro cubo attualmente in vigore per tale fascia di consumi ammonterebbe a 733 euro.
La casa in questione è di proprietà della signora Ida Molinari, residente a Torino, che usa l’abitazione di via Comba Nari 36 come residenza per i fine settimana o, tutt’al più, per qualche giorno di vacanza lontano dallo stress e dai rumori della città.
Difficile che in una “seconda casa”, dunque, si possa consumare tanta acqua, addirittura 40 volte superiore a quello degli anni precedenti, a meno che – e non è il caso della signora – nel giardino di casa non vi sia una piscina olimpionica.
E’ così la signora in questione riesce a dimostrare che nell’inverno 2010/2011 il ghiaccio aveva causato la rottura di una tubazione interrata provocando una cospicua perdita d’acqua, alla quale, in occasione di un fine settimana trascorso nella casa (febbraio 2011), una volta resasi conto dell’accaduto aveva provveduto a far riparare il guasto ed ha chiesto al Comune di “tenerne conto in sede di bollettazione acquedotto”.
La Giunta Comunale, assente la sola Cristiana Nasi, alla luce delle motivazioni addotte dalla donna, ha ritenuto opportuno “provvedere in merito tenendo debito conto del volume di acqua consumata negli ultimi anni e del fatto che trattasi di seconda abitazione usufruita solo per determinati periodi dell’anno” ed ha provveduto a riconoscere all’utente interessato un volume di acqua consumata nel periodo tra la penultima (maggio 2010) e l’ultima lettura (luglio 2011), pari a 30 metri cubi.
Una storia piccola, ma davvero piccola, finita comunque nel migliore dei modi.
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Walter Alberto