Alba e Langhe | martedì 21 febbraio 2012, 10:10
Circa 200 persone a Dogliani per il convegno sulle tignole della vite
Venerdì 17 febbraio, nella sala del cinema Multilanghe di Dogliani, si è tenuto un importante convegno sul tema “La confusione sessuale come metodo per il controllo delle tignole della vite. I primi risultati dell'applicazione in Provincia di Cuneo. Novità in materia di lotta biologica contro il vettore della Flavescenza dorata, Scaphoideus titanus”. Al convegno, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole di Roma, hanno partecipato circa duecento persone tra viticoltori, tecnici e professionisti della provincia di Cuneo ed Asti oltre a molti sindaci dei 24 comuni del comitato, rappresentanti delle organizzazioni sindacali agricole, presidenti e tecnici delle cantine sociali di Dogliani e Clavesana, del Consorzio agrario e dell’agrotecnico di Cuneo.
Erano presenti l’Assessore Provinciale all’agricoltura Roberto Mellano, il dirigente della Camera di Commercio Marco Martini, Paola Gotta del Fitosanitario, Giovanni Cappa Presidente Banca Alpi Marittime, Vittorio Veronelli e Brunella Dardanelli della Cbc, ed il Prof. Andrea Lucchi dell’Università Entomologica di Pisa. Dopo il saluto del sindaco di Dogliani Nicola Chionetti, l’assessore Mellano e il dirigente Martini si sono complimentati con il comitato per aver coinvolto settore pubblico e privato.
“Saranno messi a disposizione degli appositi plafond di finanziamento per iniziative specifiche per le aziende agricole che utilizzano sistemi di produzione che abbiano un basso impatto ambientale - ha detto il Presidente Cappa della Bam –. La nostra è una banca di credito cooperativo per cui il termine “insieme” significa essere presenti sul territorio”. Bracco Presidente della cantina di Clavesana ha fatto notare come il mondo cooperativo abbia un ruolo per la diffusione di questi metodi a basso impatto ambientale ed è importante far passare il concetto della sensibilità ambientale come territorio. Paola Gotta, esprimendo soddisfazione nel vedere per la prima volta così tanti viticoltori e tecnici presenti ad un incontro pubblico, ha fornito alcuni cenni sull’evoluzione della flavescenza dorata ed ha lodato l’ottimo lavoro del progetto pilota nel doglianese- monregalese e così come a Vinchio (AT) e Cossano Belbo. Ha poi ricordato l’importanza del monitoraggio nei vigneti, indispensabile ai tecnici del comitato per fare delle valutazioni per posizionare i trattamenti nel periodo giusto e controllarne l’efficacia.
Ha suscitato molto interesse la ricca relazione di Andrea Lucchi Docente dell'Università di Pisa. ”Questo è un metodo biologico che agisce esclusivamente sulle tignole e che rispetta i naturali antagonismi presenti nel vigneto salvaguardando l’equilibrio. E’ importante – sostiene Lucchi – come pure per lo scaphoideus, monitorare anche le tignole della vite”. Ha anche riportato poi l’esperienza della Napa Valley, in California ed ha voluto lanciare proprio a Dogliani alcuni risultati della sperimentazione, definiti incoraggianti, fatta all’istituto di viticoltura a San Michele all’Adige. Il principio è sempre quello di “confondere” ma mentre quello della tignola si basa sui feromoni, per lo scafoideo ci si rifà ad onde sonore prodotte dalle vibrazioni del petto dell’insetto, simili ad un tambureggiamento, nel momento in cui si avvicina alla femmina. L'esperimento consiste nel riprodurre una vibrazione simile, come quando c’è il maschio rivale nelle vicinanze; il rituale dell'avvicinamento tra i due individui maschio e femmina si interrompe immediatamente, per poi ripartire se cessa la vibrazione di disturbo. Dopo gli interessanti risultati ottenuti nel 2011 , ha chiuso con un punto interrogativo per il 2012.
Vittorio Veronelli amministratore delegato della società CBC Europe, distributore sul territorio nazionale di prodotti della confusione sessuale della giapponese “shin-etsu”, nella sua relazione ha ricordato che gli studi dello scafoideo hanno portato difficoltà oggettive dovute alla biologia dell'insetto che è in campo per soli due mesi all'anno. Ha ribadito inoltre che le prospettive sono molto incoraggianti e che le strategie per il 2012 prevedono alcuni passi che consentiranno uno sviluppo di questa lotta contro questo importante parassita. Brunella Dardanelli, incaricato del progetto confusione del comitato, ha esposto gli incoraggianti risultati delle applicazioni nel doglianese e monregalese. Dopo le prove del 2009 e 2010; in quest’ultimo anno ha visto interessati tre comprensori: Valdibà, San Luigi ed uno a Clavesana. “Nei primi anni di applicazione – dice la Dardanelli - la pressione dell’insetto non viene completamente debellata, ma i danni anno dopo anno si riducono notevolmente”.
“In altre nazioni come la Germania – dice Roberto Valletti del comitato - questo metodo è stato impiegato dagli inizi degli anni 80 e a seguire anche la Svizzera, l’Austria e il Trentino Alto Adige; quest’ultimo oggi ha una copertura del 98% della superficie vitata. Anche se c’era molto scetticismo come comitato abbiamo voluto fare le prime prove in un’azienda del Doglianese nell’anno 2009 ed i risultati sono stati subito incoraggianti. La differenza tra le catture degli insetti nelle zone trattate a feromone da quelle non trattate è rimarchevole”. “Questo metodo biologico è recente nel nostro territorio - spiega Attilio Pecchenino assessore agricoltura di Dogliani ed uno dei Coordinatori del Comitato-, ma al convegno abbiamo sottolineato tre importanti argomenti: Agricoltura, salute ed ambiente. Agricoltura per l’importanza della salubrità del prodotto finale, il vino. Salute per salvaguardare la salute degli operatori. Ambiente per difendere la nostra viticoltura rispettando l’ambiente e l’ecosistema. Il comitato inoltre mira ad unire due punti fondamentali: la sperimentazione e la ricerca congiunta all’applicabilità e il diretto impiego e controllo eseguito direttamente in campo. Se questi due fronti lavorano in completa sinergia si riducono i tempi e si conseguono subito importanti risposte in campo per la difesa delle malattie. In aggiunta al metodo biologico di difesa contro le tignole riuscissimo ad inserire anche quello contro il vettore della flavescenza dorata potremmo ritenerci molto fortunati. Ma la strada è ancora lunga. Il Dott. Lucchi ci ha promesso di ritornare qui a Dogliani per tenerci aggiornati sull’evoluzione di questi importanti esperimenti. A breve invieremo una relazione dell’incontro al Ministero delle Politiche Agricole di Roma, richiedendo come comitato di valutare un eventuale inserimento nelle misure agro ambientali del PSR”.
“E’ doveroso -conclude Pecchenino – fare un ringraziamento ai viticoltori presenti che continuano a impegnarsi nell’attuazione di questo progetto, alla Dr. Gotta, al Dott. Albertin del fitosanitario regionale, ai tecnici delle organizzazioni sindacali, dell’agrotecnico di Cuneo,della Cbc che collaborano assiduamente a tutte le fasi operative di questo progetto, a tutti i Comuni del Comitato, alle Cantina Sociali di Clavesana e Dogliani, al Consorzio Agrario di Cuneo, alla Provincia di Cuneo, alla Camera di Commercio di Cuneo alla Banca Alpi Marittime che annualmente ci sostengono. Grazie anche alla Bottega del vino ed alla Cooperativa agricola Bovinlanga di Dogliani per aver offerto i prodotti per il rinfresco del convegno”.
Qui trovi le migliori offerte dell'Isola.








