CRONACA | mercoledì 22 febbraio 2012, 16:22
Nel processo per il fallimento della Martinello Sas parla l'imputata
"Non ero io che mi occupavo della gestione dell'azienda, ero addetta all'allestimento dei negozi. Non sapevo neanche che fossero in difficoltà finanziarie"
“Attualmente siamo fidanzati. All'epoca dei fatti l'ho conosciuto come capo, poi ci siamo avvicinati, dopo un po’ io mi sono distaccata e adesso stiamo insieme.” Aurora De Mattia, sotto processo a Cuneo per bancarotta fraudolenta distrattiva insieme al padre Giuseppe, imputato per riciclaggio di denaro, ha descritto così i suoi rapporti con Martinello, uno dei soci della ditta cuneese Martinello Giorgio e c. sas, fallita nel 2009. Per l’accusa i due, De Mattia e Martinello, avrebbero distratto il denaro, che sarebbe dovuto servire per il ripianamento dei debiti del fallimento della ditta, che contava numerosi negozi nel cuneese, con una serie di operazioni, fra cui una compravendita di un alloggio a Cuneo.
Nella precedente udienza alcuni ex dipendenti avrebbero detto che chi decideva di fatto, nell’azienda, era proprio la De Mattia. Che questa mattina si è premurata di smentire.
“Sono entrata in ditta nell’inverno 2005 come dipendente, all’inizio come commessa, poi sono passata ad occuparmi dell’allestimento delle vetrine e dei negozi. I prezzi erano stabiliti da Martinello, che decideva anche degli sconti da applicare sulla merce. Io non ho mai avuto percezione delle difficoltà economiche”.
Sul giro di denaro in contanti che Martinello avrebbe sottratto alla ditta, e che avrebbe versati sul suo conto, grazie ai quali avrebbe poi acquistato l’alloggio di Via Toselli, di proprietà di Martinello, per 290.000 euro, la donna ha raccontato che “il denaro arrivava dalla mia famiglia. Tenevamo i soldi, provenienti da eredità famigliari in contanti a casa, perché mia madre non si fidava delle banche. E con quelli ho acquistato l’alloggio, che ho poi saputo era gravato da un’ipoteca”.
Un’amica della De Mattia è stata sentita come teste: “sapevo che era un’ereditiera e che tenevano tutti i soldi in casa, perché me lo aveva detto lei”.
L’ex commercialista di Martinello ha spiegato che i rapporti amministrativi e gestionali li teneva solo con il titolare. “Lei l’ho incontrata in una sola occasione, e mi era sembrato che si occupasse della gestione dei dipendenti”.
Nella prossima udienza, un’altra serie di testi della difesa, fra i quali Giorgio Martinello.
Qui trovi le migliori offerte dell'Isola.









Monica Bruna