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CRONACA | mercoledì 22 febbraio 2012, 10:10

Nella notte, rocambolesco inseguimento tra Alba e Asti. In manette due rom

La fuga dopo il furto di un tir a La Morra. Uno dei ladri si getta nel Tanaro per sfuggire ai carabinieri, rischiando l'ipotermia

E’ stata una nottata molto movimentata quella che ha visto impegnati i carabinieri della Compagnia di Alba. Sono finiti in manette due nomadi di nazionalità croata che vivono in un campo nomadi di Torino. Si tratta di Sasa Halilovic, 25anni, e di suo cugino Nico. Per loro una bella sfilza di reati: concorso in furto aggravato, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e guida senza patente.         

Verso l’una della scorsa notte, sul telefono di casa di un imprenditore albese, è scattata la segnalazione di allarme per furto nel capannone della sua azienda di La Morra al cui interno sono parcheggiati alcuni tir ed autocarri. La vittima si è quindi recata verso la ditta ma, mentre era in tangenziale, ha notato uno dei suoi tir che viaggiava in direzione di Asti ed ha avvertito subito i Carabinieri.        

All’inseguimento del tir, preceduto da una Fiat Multipla che fungeva da “staffetta”, si sono subito messe due gazzelle del Radiomobile di Alba. Sia il tir che l’auto che lo precedeva con altri complici a bordo hanno ripetutamente tentato di mandare fuori strada, speronandole, le auto dei Carabinieri, senza tuttavia riuscirci.

Anche due volanti della Polstrada di Asti e gazzelle dei Carabinieri di Asti si sono messe all’inseguimento dei malfattori che, vistisi ormai alle strette, hanno abbandonato il tir rubato alla periferia di Asti ed i quattro che erano nella cabina del camion si sono dileguati a piedi, mentre la Fiat Multipla è fuggita in direzione di Casale Monferrato.        

Due dei quattro fuggiaschi sono stati acciuffati. Uno di loro, Sasa Halilovic, si è persino gettato nel fiume Tanaro per sottrarsi alla cattura e, quando è stato poi bloccato nascosto nella neve, presentava evidenti segni di ipotermia da congelamento. I militari lo hanno subito spogliato dei vestiti bagnati dandogli una coperta e facendolo visitare dai sanitari del 118 dell’Ospedale di Asti.       

I due arrestati, con svariati precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in particolare furti di rame ed altri metalli pregiati, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Asti Dottoressa Chiavazza, sono ora rinchiusi nel carcere di Quarto d’Asti in attesa di essere processati, mentre proseguono le indagini per individuare i loro complici e per capire se si siano resi autori di altri furti ai danni di aziende nell’albese.            

Il tir rubato, del valore di oltre 150mila euro in quanto immatricolato solo da pochi mesi, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.                                                                            

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