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| venerdì 27 aprile 2012, 09:00

Aliquota ridotta sulla prima casa, ma al massimo sui terreni edificabili: questa è l’Imu approvata a Rifreddo

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Il “gioco” è costringere i proprietari dei terreni fermi da tempo ad una scelta: pagare (tanto) oppure trasformarne la destinazione e liberare così cubature in favore di nuovi insediamenti

Rifreddo, il Consiglio Comunale approva

Abbiamo cercato di gravare il meno possibile sulla prima casa e di non pesare più di tanto sulle attività commerciali. Per contro non abbiamo fatto sconti  alle aree fabbricabili, sulle quali abbiamo applicato l’aliquota massima consentitaci. Perché Rifreddo soffre di una situazione paradossale: da un lato ha soltanto più mille metri cubi da destinare ad insediamenti abitativi e dall’altro ha vasti terreni edificabili che giacciono in silenzio da anni, senza che nessuno ci risulta abbia intenzione di usarli”. Sono le parole con le quali il sindaco Cesare Cavallo, nel corso del Consiglio Comunale dell’altra sera, ha introdotto le aliquote dell’Imposta Municipale Unica, poi approvate all’unanimità da quel che rimaneva in aula (la sola maggioranza) dell’assemblea.

Il “gioco” è più o meno chiaro e – ci si passi lo scioglilingua – comune ad altri Comuni. Innalzare le tasse sui terreni edificabili per “costringerne” i proprietari ad una scelta radicale: pagare quanto non hanno mai pagato in vita loro per quei terreni oppure chiederne una nuova destinazione (agricola) e liberare così cubature in favore di nuovi insediamenti.

Così a Rifreddo si pagheranno soltanto lo 0,1% sui fabbricati rurali ad uso strumentale e lo 0,3% sulla prima casa (meno dei valori indicati dal legislatore) e lo 0,76 su immobili adibiti a attività commerciali. Per tutto il resto, dai palazzi di particolare pregio architettonico alle cantine, passando per le seconde case, gli immobili in comproprietà o dati in uso gratuito a parenti in linea retta entro il 1° grado che la utilizzano quale abitazione principale, l’aliquota sarà invece dello 0,76%. Stangata invece, come detto, sulle aree edificabili, che pagheranno l’aliquota massima permessa dalla legge: 1,06%.

Quanto prima il Comune correrà in aiuto dei propri cittadini: non appena possibile sul sito internet del Comune verrà pubblicato un link, cliccando sul quale ci si ritroverà “catapultati” nel simulatore presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dove ciascuno potrà conteggiare in proprio l’importo dell’Imu. Successivamente, non appena tutto sarà più chiaro, il Comune invierà anche una lettera a tutta la popolazione per spiegare nei dettagli come comportarsi in occasione del versamento della prima delle 2 o 3 rate dell’Imposta.

 

W.A.

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