“I nostri sforzi di difendere il Tribunale, non sono stati vani. Lassù qualcuno ci ama” afferma Maurizio Bonatesta, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati saluzzesi.
Il tribunale di Saluzzo è stato scelto infatti dal Consiglio nazionale dell’Ordine forense (CnF) come esempio di efficienza, produttività ed economicità da presentare al Governo, in un dossier di proposta di revisione della geografia giudiziaria. Il Cnf è sceso in campo con una campagna di mobilitazione e comunicazione in difesa dei piccoli tribunali a rischio soppressione e sta compiendo “un giro d’Italia giudiziario” per presentare lo scenario virtuoso con dati e riprese filmate, in vista di un grande convegno-evento pubblico che si terrà a Roma prossimamente.
Sei i tribunali italiani scelti e tra queste “case history” Saluzzo con Chiavari per il Nord Italia, Orvieto e Lanciano per il Centro, Sciacca e Ariano Irpino per il Sud.
Una troupe cinematografica del Cnf, guidata dal responsabile della comunicazione Roberto Pesenti, ha realizzato, lo scorso venerdì 18 maggio, una serie di interviste filmate nel Palazzo di giustizia cittadino.
Sono stati coinvolti il sindaco Paolo Allemano, il presidente del Tribunale Fabrizio Pasi, il Pm Cristina Bianconi, Maurizio Bonatesta presidente del Consiglio forense e il responsabile della cancelleria Ugo Margaria. La voce degli imprenditori è stata portata da Franco Lovera, titolare della Costrade e presidente della Residenza Tapparelli. Nutrita la partecipazione dei sindaci del territorio, a cui Bonatesta aveva inviato nei giorni scorsi una lettera per far adottare, a fianco della difesa dei collegamenti ferroviari, anche quella del Tribunale di Saluzzo.
Nel dossier che verrà presentato al Ministro Paola Severino la realtà giudiziaria della città, che evidenzia numeri da record. Si connota come macchina efficiente che macina più pratiche di quello che entrano e che sta riducendo gli arretrati: solo quattro cause superiori ai tre anni, le altre inferiore ad un anno e mezzo/due.
4.852 sono le cause civili sopravvenute in un anno nella sede saluzzese a fronte delle 5.944 concluse, 11.074 cause penali a fronte delle 11.641 andate a sentenza.
"Se di cambiamento geografico giudiziario si deve parlare - sottolinea il presidente dell’Ordine di Saluzzo - allora è in termini di ampliamento di capacità e di territorio di competenza del Tribunale, e non di soppressione. Il tribunale di Saluzzo potrebbe supportare altre sedi più appesantite come quella di Torino”.
Il dossier del Cnf vuole dimostrare, quindi, l’incongruenza dei dati del Governo rispetto a quelli reali.













