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Cuneo e valli | lunedì 28 maggio 2012, 09:38

Sicurezza e spesa pubblica: il SIAP manifesta a Cuneo per puntare l'attenzione su Levaldigi

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Si chiede l’Istituzione del Posto di Polizia di Frontiera Aerea gestito dalla I° Zona Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre di Torino

Luca Lauria

Martedi 29 maggio dalle 11 alle 13 il SIAP (Sindacato Italiano Aappartenenti Polizia) manifesterà a Cuneo davanti alla Prefettura contro, dice, "l’irrazionale spreco di denaro pubblico e la scarsa attenzione del Ministero dell’Interno alla sicurezza dello scalo aereo Olimpica di Levaldigi". Il Sindacato chiede l’Istituzione del Posto di Polizia di Frontiera Aerea gestito dalla I° Zona Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre di Torino, "l'unica autorità, a nostro avviso, in grado di gestire e di ottimizzare tra l'altro le risorse umane specializzate e disponibili in ambito interregionale". Alla protesta parteciperanno inoltre il Segretario Nazionale Enzo Delle Cave ed il Segretario Regionale Michele Cerviere. Dice il Segretario Generale Provinciale del SIAP Luca Lauria: “In questo periodo in cui non si fa altro che parlare di revisione della spesa pubblica, i poliziotti si sentono ancora di più spronati a denunciare una situazione che, oltre ad avere riflessi notevoli dal punto di vista della sicurezza, ne ha anche sulla spesa pubblica. Il Ministero dell’Interno, a nostro modesto parere, continua a gestire in maniera non oculata le risorse e noi siamo stufi di continuare a ripetere ad ogni livello che così non si può andare avanti! E’ ormai da anni che esiste una problematica in provincia di Cuneo legata alla gestione dell’Aeroporto Olimpica di Levaldigi che si riflette sulla sicurezza da un lato e sulla spesa pubblica dall’altro. Ebbene relativamente al problema sicurezza è da anni che il SIAP si batte affinchè venga istituito un Posto di Polizia di Frontiera Aerea presso l’Aeroporto Olimpica di Levaldigi che dai più viene considerato erroneamente un piccolo scalo di provincia, ma che in realtà, per attribuzioni, è al pari degli aeroporti di Milano Malpensa, Torino Caselle in quanto abilitato all’atterraggio di voli internazionali provenienti anche da paesi extra-Schengen. Nel 2011 abbiamo denunciato le carenze strutturali al Prefetto, al Questore, abbiamo chiesto ragguagli al Dirigente della I° Zona Polizia di Frontiera di Torino che ha competenza Interregionale ed al quale è affidata normalmente la gestione degli Uffici di Frontiera Aerea e Terrestre tranne, non si sa perché, quella dello scalo aereo Olimpica di Levaldigi, poi abbiamo richiesto un incontro all’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che si è tenuto lo scorso 29 novembre a Roma".

Il SIAP elenca i punti sui quali nulla è cambiato:

  • il personale impiegato continua ad essere quello della Questura sottratto ai compiti istituzionali propri, personale che nonostante l’impegno non possiede quelle competenze specialistiche che sono proprie del personale in forza agli uffici dipendenti la Zona Polizia di Frontiera e che sono acquisite con la frequenza di corsi di specializzazione, fondamentali per un la verifica dei requisiti per l’ingresso sul territorio nazionale delle migliaia di passeggeri in transito ed in particolar modo di quelli proveniente dai paesi extra-Schengen;
  • le strutture aeroportuali, nonostante l’aumento dei passeggeri, non sono state adeguate al fine di consentirne un efficace controllo;
  • il numero degli operatori impiegato mediamente è di circa 4/6 persone per turno di servizio e risulta insufficiente rispetto agli 8/10 operatori ritenuti dagli esperti come numero minimo indispensabile per il funzionamento del sistema di sicurezza aeroportuale. Anziché creare ed affidare la Gestione dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea all’aeroporto Olimpica di Levaldigi il Ministero dell’Interno ha inviato a gennaio 4 poliziotti che attualmente sono diventati 3 e che da 5 mesi percepiscono l’indennità di missione, contemporaneamente la Questura di Cuneo, il cui organico è ridotto all’osso, non solo gestisce l’aeroporto ma viene privata di 10/12 persone che vengono inviate in missione retribuita in varie località italiane per effettuare servizi come la vigilanza al C.I.E di Crotone.

R.G.

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