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Politica | mercoledì 06 giugno 2012, 17:21

Sulla Torino-Savona presto 2 distributori di metano

L’assessore regionale al commercio, fiere, parchi e aree protette William Casoni: “Andiamo incontro alle esigenze dei cittadini e del mercato”

Sulla Torino-Savona presto 2 distributori di metano

Sarà aperto entro la fine del mese di giugno il secondo impianto di carburante a metano della rete autostradale piemontese, sulla tangenziale di Torino, a Settimo Torinese. Il primo è in funzione da alcune settimane sulla A26, l’autostrada dei Trafori, a Santhià, nell’area di sevizio Cavour est. Un’attivazione importante – quella di Settimo Torinese - non solo per il servizio in più offerto agli utenti, ma anche perché si tratta di un primo passo concreto verso la realizzazione di un progetto che prevede il potenziamento con metano di altre di aree di servizio, lungo le autostrade del Piemonte.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore regionale al Commercio William Casoni - attraverso il settore programmazione della rete distributiva dei carburanti – nasce attraverso un protocollo d’intesa che sarà stipulato tra la regione Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, i gestori delle tratte autostradali e società petrolifere e dovrebbe realizzarsi prima della fine di quest’anno. “Il consumo di metano per autotrazione – spiega l’assessore regionale William Casoni -  è triplicato in questi ultimi tre anni, complice anche l’esigenza, in un periodo di restrizione economica come quello che stiamo attraversando, di risparmiare il più possibile sui carburanti”.

Trovare un distributore di metano sulle strade normali non è facile: in tutto il Piemonte esistono 1.866 impianti (dato aggiornato al 2011) e solo 76 erogano anche il metano. A complicarne l’utilizzo è anche il fatto che per questo carburante non è consentita – per legge – l’erogazione mediante self service, come invece accade nel resto dell’Europa. Il che significa che per fare il pieno all’auto è necessario recarsi all’area di servizio negli orari ben stabiliti di apertura.

Sull’autostrada, fino ad ora, non esisteva un impianto per la vendita del metano e questo, di fatto, precludeva ai titolari di auto a metano di intraprendere lunghi viaggi se non rischiando di restare senza gas e passare così al carburante alternativo, assai più caro. Le aperture degli impianti a metano prima sulla tangenziale di Settimo e poi sulla rete autostradale piemontese, porterà una rivoluzione positiva nei consumi, nelle abitudini e anche nel portafoglio degli automobilisti.

Dopo un accurato studio per verificare l’idoneità e la sicurezza dell’area, sono stati identificati 50 siti per costruire gli impianti a gas metano e garantire quindi la copertura sulla rete autostradale italiana: di questi 2 sulla Torino-Savona, 2 sulla Torino Milano, 2 sulla Torino-Piacenza.

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