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Agricoltura | venerdì 29 giugno 2012, 10:43

Il Centro Verri di Magliano Alpi, un modello in Italia

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Ecco la dieta segreta dei maiali campioni nella produzione di seme: pappe naturali e Omega 3 e 6 per aumentare la libido

Centro Verri: sala presentazione e ingresso

I maiali “campioni” sfilano dietro il vetro schermato, ignari di essere osservati e valutati da occhi attentissimi alle loro doti. Siamo nella sala visite del Centro Verri, a Magliano Alpi, cuore della provincia Granda. In questa stazione voluta dalla sezione suinicola dell’Apa tredici anni fa, si produce e mette a disposizione degli allevatori seme suino di altissimo livello proveniente sia da razze pure che da ibridi abilitati all'inseminazione assistita.

Dopo la passerella dei “campioni”, il visitatore può assistere alla proiezione di audiovisivi: le riprese illustrano le modalità del prelievo del seme, della sua lavorazione in laboratorio e delle analisi cui viene sottoposta ogni singola dose destinata al mercato.

“Ogni anno qui vengono prodotte 65 mila dosi – spiega il responsabile del Centro Verri, Matteo Musso -. Non sono tantissime, avremmo un potenziale ben maggiore considerato che abbiamo avuto fino a 99 capi da riproduzione. Ma da noi si punta a privilegiare la qualità con dosi ad alta concentrazione che raggiungono i 3 miliardi di spermatozoi”.

L’attività del Centro di Magliano Alpi si sviluppa su due assi, o meglio due filiere. La prima è quella dei cosiddetti verri “terminali”, che rappresentano il 95 per cento del totale: il loro seme è destinato alla produzione di suinetti destinati alla macellazione (prosciutti di Parma e San Daniele, carne, salumi, etc). Alla filiera alimentare si affianca la filiera genetica, alimentata dal restante 5 per cento dei verri, detti da selezione perché dal loro seme si otterranno altre madri chiamate a conservare il nucleo in purezza della razza.

"In virtù di questo lavoro molto apprezzato per l’alta genealogia e gli standard sanitari elevati - sottolinea il presidente della sezione suinicoltori Chiaffredo Ceirano, allevatore di Scarnafigi – la stazione di Magliano è oggi un punto di riferimento assoluto in Italia. Tra l’altro, è anche l’unico Centro attivato direttamente da un’Apa, mentre gli altri fanno capo ad aziende private e alle poche  multinazionali che gestiscono il mercato del seme suino nel mondo".

Ma vediamo le peculiarità che fanno di Magliano la piccola capitale della selezione suina a livello nazionale. Con Matteo Musso, ci aiuta il veterinario del Centro Verri Paolo Summa: “Abbiamo tre punti di forza. Il primo è la fossa di prelievo: i verri addestrati con manichini vengono portati nell’apposito spazio dedicato, dove l’operatore può agire in piedi nella massima sicurezza sanitaria. Secondo, la posta pneumatica. Ogni singolo campione appena prelevato ed etichettato è spedito in laboratorio senza ulteriori trasporti o manipolazioni. Così si eliminano i rischi di contaminazione. Terzo punto di forza, le analisi su tutti i prelievi relativi al virus P.R.R.S. (sindrome respiratoria e riproduttiva del suino). E’ una malattia che gli allevatori conoscono bene per i danni economici che arreca. In questa operazione siamo coadiuvati dal laboratorio analisi dell’Apa di Cuneo che nelle 24 ore ci garantisce l’esame”. 

Oltre al prelievo ed al confezionamento, il Centro Verri si occupa anche della distribuzione a domicilio del seme e del materiale necessario all'inseminazione, secondo un calendario concordato con gli allevatori. La consegna viene effettuata mediante automezzo termostatato che consente di evitare choc termici ed il conseguente decadimento della vitalità del seme.

 Resta una curiosità: ma i verri playboy così poderosi e instancabili nella loro azione riproduttiva, che cosa si “pappano” a pranzo e cena?  “Una dieta naturale – sorride Matteo Mussoa base di alimenti sani ed equilibrati: farine di mais e orzo, la soia per le proteine, il cruscame per la fibra… In più, i nostri due addetti alle stalle integrano il pasto con addizioni di Omega 3 e Omega 6, che incidono positivamente sulla libido”.   

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