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Saluzzese | lunedì 02 luglio 2012, 10:56

Giovedì assemblea in difesa del Tribunale di Saluzzo davanti al palazzo di Giustizia

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Convocata d’urgenza dall’Ordine forense saluzzese, è aperta a cittadini e sindaci

ll tribunale di Saluzzo

Giovedì 5 luglio alle 10.30 si terrà, nell’area davanti al Tribunale di Saluzzo, convocata d’urgenza come manifestazione di protesta e d’informazione, un’assemblea del Consiglio dell’Ordine degli avvocati saluzzesi aperta alla cittadinanza, ai sindaci del circondario, alle categorie produttive, sindacali, professionali. “Il nostro Ordine – sottolinea il presidente Maurizio Bonatestanon intende lasciare nulla di intentato in questa battaglia per la sopravvivenza del Tribunale che si fa sempre più "serrata" e caratterizzata da autoritario rifiuto di ogni e qualsiasi dialogo da parte del Governo e in nome dell’irrinunziabile principio del diritto della cittadinanza e degli imprenditori che ne fanno parte, a fruire di una Giustizia “di prossimità”. Diritto che può trovare appoggio in tutte le categorie professionali e produttive, alla luce delle conseguenze negative derivanti al territorio dalla perdita non solo di un'Istituzione, bensì anche di una risorsa insostituibile per la vita e lo sviluppo del tessuto socio-economico locale”.

Il Consiglio Nazionale Forense saluzzese da mesi porta avanti la sua causa per la difesa del Tribunale cittadino, dimostrando con documenti, video, coinvolgendo le amministrazioni locali, l’antieconomicità della strategia prevista dal Governo, sia in termini finanziari che di produttività del “servizio-giustizia” e sottolineando i livelli di eccellenza e modernità del Tribunale di Saluzzo, portati ad esempio da altre realtà. “Il Governo pare voler procedere rimanendo sordo ad ogni concreta e propositiva istanza proveniente dalle realtà “sopprimende” adottando criteri di tagli lineari, suscettibili unicamente di apportare irrazionali concentrazioni di uffici e moltiplicare o creare disservizi, oltre a mettere a serio rischio i reali interessi dei cittadini e lavoratori che subiranno ulteriori e gravissimi disagi, oltre che costi, per poter accedere alla Giustizia in violazione dei più elementari principi di uguaglianza e buon andamento dell’ Amministrazione, previsti anche dalla Costituzione.”

Vilma Brignone

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